Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Più di 250 professionisti ma solo con partita Iva

di Fabio Savelli

Consulenti in ambito assicurativo e bancario. Artigiani, come i serramentisti, i fabbri e i falegnami. Ancora: i professionisti in ambito It, come i programmatori e i sistemisti. Persino i cuochi e gli odontotecnici. E la pletora delle migliaia di annunci di agenti commerciali, di promoter, di operatori telefonici per l’assistenza al cliente. Ma anche infermieri e fisioterapisti. Basta fare un giro in internet, scandagliare le decine di portali di annunci di lavoro (tra cui Jobrapido, Infojobs, Monster e Trovolavoro. it), oppure utilizzare le possibilità del web 2.0 come i social network professionali LinkedIn e Viadeo. 2 lo scenario L’istantanea scattata dalla rete certifica un cambiamento sociale epocale: le partite Iva (tra cui i professionisti, con un livello di studio elevato) sono una buona parte della forza-lavoro richiesta sul mercato. Le aziende— motori e interpreti del cambiamento — hanno così trovato la formula per aggirare un prelievo fiscale opprimente perché alle prese con budget sempre più ridotti al lumicino dopo due anni di crisi. Ma è vero anche il contrario, come dice Luca Tofanelli, manager Sales &Marketing di Page Personnel (gruppo Michael Page): «Aumenta questa particolare "forma contrattuale"anche perché spesso capita che chi è alla ricerca di lavoro è convinto di guadagnare di più se non ha un legame di dipendenza» . Ed ecco che nell’Italia delle oltre otto milioni e mezzo di partite Iva (di cui quasi quattro tra artigiani e professionisti non regolamentati) anche gli enti locali s’interrogano su come venire incontro alle esigenze di questo magma indistinto. Veloce nella lettura del cambiamento la Regione Lazio, che all’inizio di maggio ha lanciato Pro. di. gio. «Professionisti diciamo giovani» : un’iniziativa che prevede il rimborso della metà dei costi per le associazioni, le imprese e le persone fisiche che decidano di incaricare un professionista under 35 di una consulenza. Al netto dei progetti della politica è evidente come il mercato del lavoro si stia riconvertendo al trionfo dell’autonomismo. 3 agenti on demand Ina Assitalia (del gruppo Generali), per esempio, è alla ricerca di consulenti in ambito assurance su tutto il territorio nazionale, ma è anche il mondo del credito a consumo, delle finanziarie, dei gruppi bancari a promuovere la figura dell’agente on demand, pronto ad intercettare clienti e a vendere loro fidi o prestiti, assicurazioni, piani di previdenza complementare. Tutti rigorosamente a partita Iva. Come lo sono gli operatori di out-bound (vendita al telefono) dei principali gruppi di telefonia mobile: H3G è alla ricerca, per esempio, di cento «commerciali» su tutto il territorio nazionale, mentre Vodafone altrettanti nell’assistenza al cliente. E ancora: è logico che i cambiamenti sociali nel mercato del lavoro si riverberino anche sulle varie agenzie dedicate, come Randstad, Metis, Adecco e Manpower, che mettono in bella mostra annunci indirizzati alle partite Iva. A interpretare il cambiamento soprattutto il settore delle rinnovabili. Dice Tofanelli (Page Personnel): «Sono soprattutto gli agenti commerciali (50 "piazzamenti"in sei mesi e ulteriori 15 entro settembre, ndr) nel campo dell’eolico e fotovoltaico ad avere la partita Iva, ma il nuovo trend riguarda anche gli ingegneri d’impianto e di stabilimento, per ora comunque un mercato residuale» . 4 artigiani e professioni Se nel settore dei servizi la formula dell’autonomo è capace di decriptare al meglio le esigenze di un mercato in profonda trasformazione, in cui le aziende hanno tassi di natalità e di mortalità superiori alla media (e che mal si conciliano con contratti di dipendenza a tempo indeterminato) stupisce che anche nell’artigianato sia sempre di più una formula in voga: falegnami, idraulici, «caldaisti» al servizio di piccole e medie imprese. Due richieste: esperienza nel campo e partita Iva. Senza dimenticare le professioni sanitarie, perché le centinaia di cliniche private dislocate nel paese assumono infermieri, fisioterapisti, tecnici di radiologia, attraverso questa tipologia contrattuale. Evitando di tralasciare i collaboratori negli studi legali, commercialisti e odontoiatrici: giovani freschi di laurea imparano la professione con la previsione di diventare partner o di mettersi in proprio. Tutti, come sbagliarsi, a partita Iva.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Contro le previsioni, anche il fondo Bluebell avrebbe raggiunto la soglia minima del capitale Mediob...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doppio cda, per rispondere al governo. Oggi si riunirà prima Aspi, poi Atlantia. Non è detto che l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

llimity Bank ha finalizzato due nuove operazioni nel segmento 'senior financing' per un ammontare co...

Oggi sulla stampa