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Più competenze per il giudice

In arrivo più funzioni per il giudice di pace che regolerà tutto il contenzioso condominiale. Ma anche, fra le sue nuove competenze, i pignoramenti mobiliari, le controversie con valore pari o inferiore a 30 mila euro relative a beni mobili e le cause di valore fino a 30 mila euro per le cause in materia di usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari.

Ieri il Consiglio dei ministri ha dato l’approvazione definitiva al decreto legislativo che, in attuazione della legge 29 aprile 2016, n. 57, completa la riforma organica della magistratura onoraria (si veda ItaliaOggi del 7 luglio scorso), applicabile ai giudici di pace, ai giudici onorari di tribunale e ai vice procuratori onorari. Il provvedimento stabilisce la natura «inderogabilmente» temporanea dell’incarico: la durata è di quattro anni, rinnovabili fino a un massimo di 8 (ma solo a seguito della conferma del Consiglio superiore della magistratura dopo il primo quadriennio). Inoltre l’incarico non dovrà richiedere al magistrato un impegno superiore ai due giorni a settimana, così da permettergli la piena compatibilità con lo svolgimento di altre attività remunerative. I compensi sono regolamentati fissando la cifra massima di 16.140,00 euro lordi annui, comprensiva degli oneri previdenziali e assistenziali e pagata con scadenza trimestrale. Inoltre, dettando ogni anno obiettivi e criteri di valutazione a cui attenersi durante il servizio, è prevista una indennità variabile a seconda dei risultati raggiunti dal giudice non togato.

Per quanto riguarda i magistrati onorari in servizio alla data della riforma, il decreto detta uno specifico regime transitorio: coloro che ne facciano richiesta potranno essere confermati nell’incarico per un periodo massimo 16 anni, da calcolare a partire dal giugno 2016, purché, però il mandato venga convalidato a ogni scadenza quadriennale. L’incarico cesserà comunque al compimento del sessantottesimo anno di età.

Sul fronte delle competenze, il giudice di pace si occuperà delle cause in materia di condominio e valuterà secondo equità le cause di valore fino a 2.500 euro (invece dell’attuale soglia di 1.100 euro). Lasciando al tribunale solo i pignoramenti di crediti, la consegna e il rilascio di cose e l’esecuzione forzata degli obblighi di fare e di non fare, i pignoramenti mobiliari spetteranno al giudice non togato. Per quanto riguarda i danni da sinistri stradali, rientrano nella sua competenza le cause con valore fino a 50 mila euro (al posto di 20 mila euro). Ampliate le funzioni anche in materia di diritti reali: per esempio si occuperà di tutte le controversie sulle distanze (a eccezione di quelle nelle costruzioni).

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