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Più chance per fare business

Sono molteplici le agevolazioni a favore della creazione di nuove imprese: si va dal contributo a fondo perduto per le spese di gestione, ai finanziamenti a tasso agevolato o contributi a fondo perduto per gli investimenti, agli incentivi per la consulenza per la fase di start-up. Di seguito una panoramica delle agevolazioni nazionali, promosse dal governo italiano appositamente create per finanziare l’avvio di nuove imprese.

C’è da sottolineare però che spesso anche i bandi non prettamente studiati per l’avvio delle imprese, possono finanziare anche le nuove imprese. Ne sono un esempio i bandi che finanziano l’assunzione di personale, lo studio di nuovi prodotti o processi, gli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature. Iniziamo la panoramica con lo strumento di contributo a più ampio raggio, in quanto si rivolge alle imprese di tutto il territorio nazionale. Si tratta dell’agevolazione «Autoimprenditorialità», che negli ultimi tempi è stata radicalmente modificata. In precedenza questo strumento si rivolgeva esclusivamente alle imprese giovanili di determinate zone di Italia, con la modifica della normativa si rivolgerà alle nuove imprese giovanili e femminili di tutto il territorio nazionale. Il precedente mix di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato è stato sostituito da un finanziamento a tasso zero che coprirà il 75% dell’investimento. Saranno finanziati investimenti fino a 1,5 milioni euro. Siamo in attesa delle disposizioni attuative che stabiliranno l’avvio dell’operatività dello strumento. Altro esempio di contributi operativi sul tutto il territorio nazionale sono gli incentivi a favore delle iniziative di autoimpiego o di creazione di impresa da parte di quadri e dirigenti disoccupati (Programma Manager to work). Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 25 mila euro lordi elevabile in alcuni casi a 50 mila euro o 75 mila euro. Scadenza bando: 31/12/2014.

Per le iniziative di autoimpiego o creazione di microimprese che prevedono investimenti di modesta entità, da parte di disoccupati e inoccupati è a disposizione lo strumento «Autoimpiego». Fino a poco tempo fa questo strumento era operativo su tutto il territorio nazionale, dopo una breve sospensione, lo strumento è stato riattivato ma solo nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Non si esclude per il futuro che possa essere riaperto anche nelle altre regioni, qualora fossero stanziate nuove risorse.

Le agevolazioni spettano sia alle imprese individuali che alle imprese sotto forma di società di persone, oltre che alle attività intraprese tramite franchising. Sono finanziabili programmi di investimento delle ditte individuali fino a circa 26 mila euro. L’importo sale per le società di persone fino a circa 129 mila euro. L’agevolazione consiste di un mix di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto a totale copertura dell’investimento, nonché in un contributo alle spese di gestione.

Nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia è operativo anche lo strumento Smart & Start rivolto a tutte le persone che intendono avviare una nuova attività, a prescindere dalla loro situazione personale/lavorativa. Il bando aperto da settembre 2013 resterà aperto fino a esaurimento delle risorse finanziarie. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese, ivi incluse le start-up innovative, costituite da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, così pure le persone fisiche che intendono costituire una nuova società. Questo bando prevede un’alta selettività dei progetti, infatti vengono finanziati solo i progetti che riescono a ottenere un punteggio minimo che può essere conseguito a seguito della valutazione delle competenze dei soggetti coinvolti, l’innovatività della proposta, la cantierabilità dell’iniziativa, il mercato di sbocco ecc. Lo strumento finanzia due misure di sostegno: «Aiuti in favore delle piccole imprese di nuova costituzione» e «Sostegno ai programmi di investimento effettuati da nuove imprese digitali e/o a contenuto tecnologico». La prima misura prevede un contributo a sostegno dei costi sostenuti nei primi quattro anni dalla presentazione della domanda, fino a massimo di 300 mila euro ad azienda. La seconda misura prevede invece un contributo in conto impianti per gli investimenti che copre fino al 75% delle spese, nonché l’erogazione di servizi a sostegno della fase di avvio d’impresa. Il contributo massimo ottenibile per impresa è di 200 mila euro. Inoltre le «start-up innovative», su tutto il territorio nazionale, possono contare su numerose agevolazioni, tra cui gli sconti fiscali a favore dei loro investitori, l’accesso gratuito e preferenziale al fondo di Garanzia per le Pmi, la possibilità di partecipare in maniera gratuita alle iniziative dell’Ice. Anche le regioni prevedono contributi specifici per le start up innovative, ne è un esempio l’agevolazione promossa dalla Regione Sardegna esposta di seguito.

Le iniziative delle regioni. Anche le singole regioni prevedono agevolazioni ad hoc per i nuovi imprenditori. A titolo esemplificativo riportiamo di seguito le agevolazioni previste in alcuni regioni italiane.

CAMPANIA: finanziamenti a tasso agevolato alle imprese giovanili e femminili

La regione sostiene le nuove attività imprenditoriali con un bando di contributo che finanzia le start up giovanili e femminili attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato. Questi devono essere ricompresi tra 25 mila euro e 250 mila euro e coprono il 100% del programma di investimento. La domande possono essere presentate a partire dalle ore 1,.00 del 29 maggio 2014 e fino al 30 settembre 2014.

PIEMONTE: contributi per la creazione di impresa e sostegno del lavoro autonomo

Con il Piano straordinario per l’occupazione Misura 1.5 «Più impresa» (lr 34/08) la Regione Piemonte finanzia la creazione di impresa e l’avvio di attività di lavoro autonomo. Il bando è aperto fino a esaurimento delle risorse finanziarie. L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato fino al 100% degli investimenti in macchinari e automezzi, opere murarie, impianti, attrezzature e arredi. Inoltre è previsto un contributo a fondo perduto nella misura massima del 40% per le spese di gestione.

TOSCANA: aiuti alle imprese giovanili, femminili e imprese costituite da destinatari di ammortizzatori sociali

La Regione Toscana con la legge regionale 29 aprile 2008, n. 21«Promozione dell’imprenditoria giovanile», agevola gli investimenti promossi da imprese giovanili e femminili, nonché le imprese costituite da destinatari di ammortizzatori sociali. Attualmente, la legge è sospesa, a breve però è prevista la riapertura. L’agevolazione consiste nella concessione di una garanzia gratuita fino all’80% del finanziamento. In caso di ulteriore risorse disponibili sarà concesso anche un contributo in conto interessi.

EMILIA-ROMAGNA: finanziamenti agevole alle pmi costituite dopo l’1 gennaio 2011

Il fondo Starter, operativo dal 4 aprile 2014, è a disposizione delle pmi emiliano-romagnole costituite dopo l’1gennaio 2011. Il fondo eroga finanziamenti agevolati della durata massima di 7 anni a copertura di interventi su immobili strumentali, all’acquisizione di macchinari, impianti e attrezzature; alle consulenze tecniche e/o specialistiche.

Il bando è aperto a sportello, fino a esaurimento fondi.

SARDEGNA: voucher fino a 50 mila euro alle start-up innovative

Con lo strumento voucher a favore delle start-up innovative – POR FESR Sardegna 2007-2013 Asse VI – Competitività, le start-up innovative possono beneficiare di un contributo a fondo perduto pari all’85% dei costi ammissibili, fino a un massimo di contributo ad azienda pari a 50 mila euro. Il voucher è concesso a copertura delle spese necessarie per il completamento e per le successive fasi di sviluppo del nuovo prodotto, processo o servizio posta alla base del modello di business adottato dalla Start-up Innovativa. Il bando scade il 31/12/2014 salvo esaurimento anticipato delle risorse.

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