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Più azioni in portafoglio se l’Msci World va a 890

di Alessandro Chini e Alessandro Magagnoli

Quello del 2012 è stato il migliore gennaio degli ultimi 20 anni per gli indici Msci World, Dj Stoxx 600 e S&P500.
Nel caso dell'Msci World il primo elemento saliente è il superamento della media mobile a 52 settimane. Se i prezzi troveranno la forza per salire sopra la linea tracciata dai massimi dell'ottobre 2007, in area 890, vi saranno ulteriori indizi in favore del termine della fase negativa subita dal top del febbraio 2011 e della ripresa dell'uptrend attivo dai minimi del 2009. Quanto sia importante per i panieri statunitense ed europeo il determinarsi di un quadro graficamente positivo di lungo termine per l'Msci World lo spiega lo studio della correlazione: l'indice di correlazione calcolato a un anno tra il paniere mondiale e lo S&P500 è infatti superiore al valore di 0,65 da sei anni circa e mediamente si è mantenuto in questo intervallo di tempo intorno a quota 0,95, mentre nel caso del Dj Stoxx 600 il valore medio della correlazione per gli ultimi 10 anni è di 0,80 circa.
Considerazioni analoghe a quelle relative all'Msci World possono essere avanzate per il Dj Stoxx 600: anche qui è riscontrabile il taglio al rialzo della media mobile a 52 settimane. In aggiunta in questo caso l'indice si è già portato sopra la trend line ribassista disegnata dal top di metà 2007, lasciando al solo picco di febbraio 2011 a 292 punti il compito di tentare di sbarrare la strada a una fase crescente che, in caso di successo oltre quell'ostacolo, potrebbe guardare a obiettivi a 320 e a 350.
L'indice statunitense è poi quello forse già più avanzato sul percorso che porta all'invio di conferme positive che possano influenzare il lungo termine. Il superamento di quota 1.370 avrebbe una duplice valenza, dal momento che essa è coincidente con l'ultimo dei ritracciamenti della successione di Fibonacci calcolata per il ribasso dal top del 2007 a 1.576 punti, record che diverrebbe il naturale obiettivo del rialzo.
L'invio di segnali positivi duraturi da parte delle principali Borse significherebbe con buona probabilità un mutamento di sentiment verso cambi e bond. Mettendo a confronto i grafici dell'Msci World e del dollar index è evidente come le due curve si siano mosse in modo divergente. Difficilmente sarebbe possibile il consolidarsi di un trend di rialzo della Borsa se non in presenza di un dollaro Usa moderatamente dimesso. Un segnale di debolezza della moneta Usa verrebbe inviato tuttavia solo sotto area 77, con la prospettiva di vedere tornare le quotazioni almeno sui minimi dello scorso maggio a quota 72,72. E di andamento divergente si può parlare anche per le serie storiche dell'Msci World e del T-bond future. I bond Usa dopo il lungo rialzo del 2011, dai minimi di febbraio a 117,094 (quotazioni espresse in centesimi) ai massimi di settembre a 146,594, hanno intrapreso una via laterale. La conferma del mutato stato dalla tendenza verrebbe inviata sotto i minimi di fine ottobre a 135,406 punti.

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