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Pirelli, un piano da 900 milioni: «Non prevediamo aggregazioni»

Pirelli rilancia sull’alto di gamma e dopo aver chiuso il 2019 con 5,3 miliardi di ricavi, ha annunciato per il prossimo triennio un aumento medio annuo del fatturato del 3%, a 5,8 miliardi nel 2022, di cui il 70% dal segmento “high value”, e margini (Ebitda adjusted) in crescita al 18-19%. I nuovi obiettivi del gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera sono stati illustrati ieri alla Bicocca dal top management di Pirelli, che ha fornito anche la prima stima dell’impatto del coronavirus sul business del gruppo: un calo delle vendite da inizio anno dell’80% che dovrebbe scendere al 30% a marzo.

La nuova strategia al 2022 della Pirelli parte da «un’interpretazione assai realistica — ha spiegato ieri Tronchetti Provera —. Abbiamo ritardato la presentazione del piano da novembre ad oggi per darvi una visibilità migliore del settore e per adattarci a un contesto esterno che cambia rapidamente». Il nuovo piano si articola su tre snodi: competitività dei costi, sviluppo commerciale e innovazione tecnologica. Tre leve attraverso cui nel 2022 Pirelli punta a raggiungere 5,8 miliardi di fatturato, una redditività operativa del 18-19%, una riduzione dell’indebitamento netto a 2,5 miliardi a fine piano, circa 1,5 miliardi di generazione di cassa cumulata e 510 milioni di risparmi a fronte di 900 milioni di investimenti, con almeno il 40% degli utili distribuiti agli azionisti. I numeri sono piaciuti a Piazza Affari, dove i titoli Pirelli hanno chiuso in rialzo del 3,3%.

Sul fronte dei costi, le azioni previste valgono 510 milioni di efficienze, l’11,5% dei costi base, e riguarderanno l’ottimizzazione degli acquisti e dei componenti dei pneumatici. A cui si aggiungerà l’ottimizzazione della distribuzione geografica e la reingegnerizzazione dei processi attraverso la digitalizzazione. I volumi vengono indicati in crescita a circa 5 milioni nel 2022, con un maggior contributo del segmento «high value» che ha una redditività più alta. La strategia commerciale potrà contare su un forte contenuto innovativo, in termini di utilizzo dell’intelligenza artificiale e dei big data in ottica predittiva e su nuovi punti vendita che a fine piano saliranno a 20 mila. Sul fronte della sostenibilità la proiezione al 2025 indica nel 40% l’utilizzo di materie prime sostenibili, in oltre il 3% il riciclato e a meno del 40% l’uso di materiali fossili. Pirelli ha avviato 286 progetti per la mobilità elettrica.

«Il piano non prevede nessun tipo di combinazione — ha detto Tronchetti, precisando tuttavia di essere — sempre aperti ad ogni cosa possa creare valore». Quanto alla successione — Tronchetti resterà alla guida fino al 2022 — il numero uno di Pirelli ha spiegato che «prima avevo un solo nome nella busta, ora ho più nomi. La scelta può essere semplice in caso di una successione improvvisa, quindi anche se non potessi scegliere il mio successore non ci saranno problemi».

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