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Pirelli triplica i profitti

Balzano i profitti di Pirelli, che nei nove mesi ha registrato un utile netto triplicato su base annua a 371,4 milioni di euro. L’ebit è salito del 9,3% a 591,4 milioni e l’ebitda adjusted dell’8,5% a 907,7 mln. I ricavi sono ammontati a 3,925 miliardi, con una crescita organica del 4,4% grazie all’andamento positivo del segmento high value. La variazione complessiva dei ricavi è stata negativa (-2,8%) includendo l’effetto valutario e l’adozione del principio contabile Ias29 per tener conto dell’alta inflazione in Argentina.

I ricavi high value hanno registrato una crescita organica dell’11,5% a 2,53 miliardi (+7,9% includendo l’effetto negativo dei cambi), con un’incidenza sui ricavi complessivi in aumento al 64,5% del totale rispetto al 58,1% di un anno prima. I volumi del segmento hanno messo a segno una crescita pari al 12,1%, con un miglioramento della quota di mercato in tutte le principali aree geografiche. In particolare, i volumi degli pneumatici Car New Premium superiori a 18 pollici sono aumentati del 16,5% attestandosi a livelli superiori all’andamento di mercato (+10,5%), grazie alla forte domanda in Europa, Asia-Pacifico e Nord America.

A fine settembre la posizione finanziaria netta era negativa per 4,038 miliardi dai 3,218 mld dello scorso dicembre.

Il gruppo guidato dall’a.d. Marco Tronchetti Provera ha confermato gli obiettivi annuali di profittabilità, con un ebit adjusted prima dei costi di startup superiore al miliardo di euro e un ebit adjusted intorno al miliardo. È stato ribadito il rafforzamento nell’high value, oltre all’ulteriore accelerazione nella riduzione del segmento standard, anche per effetto della debolezza in Sud America. Sono attesi ricavi pari a 5,2 miliardi, che scontano la flessione in Sud America, e volumi high value in crescita di circa il 13%.

Intanto, dall’inizio del prossimo anno, Pirelli alzerà mediamente del 6% il prezzo degli pneumatici per auto e veicoli leggeri negli Stati Uniti. E questo per far fronte a un maggiore costo delle materie prime e a crescenti investimenti che l’azienda sta affrontando per sviluppare nuovi prodotti.

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