Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Pirelli, due anni per cancellare l’effetto Covid Focus sull’elettrico, spazio per aggregazioni

Pirelli punta al recupero dei valori pre Covid al 2022, conferma per i prossimi cinque anni la centralità del segmento high value con un focus sull’elettrico e guarda alle aggregazioni, ma senza fretta. Archiviato un anno segnato dalla pandemia, e che ha visto un utile netto consolidato ridimensionarsi a 42,7 milioni (457,7 milioni nel 2019) a fronte del quale è stato proposto un dividendo per azione di 0,08 euro, il gruppo della Bicocca guarda avanti e punta a cogliere tutte le opportunità dall’atteso rimbalzo dell’economia dopo una crisi così profonda. Con una consapevolezza di fondo: «Stiamo uscendo dalla crisi molto più forti», ha messo in chiaro il ceo di Pirelli Marco Tronchetti Provera.

Il piano prevede un primo biennio di recupero dei valori precedenti al Covid grazie all’atteso rimbalzo dell’economia globale e un secondo triennio di stabilizzazione. I target pertanto riflettono questa aspettativa. Nella prima fase, quella al 2022 Pirelli si aspetta ricavi tra 5,1 e 5,3 miliardi di euro con un margine ebit adjusted tra «oltre il 16» e il 17%, un flusso di cassa netto pre dividendi tra 420 e 460 milioni e una posizione finanziaria netta negativa tra 2,75 e 2,65 miliardi di euro. Nel 2021, in particolare, i target confermati sono di ricavi tra 4,7 e 4,8 miliardi, un margine ebit adjusted compreso tra oltre il 14% e il 15%, un flusso di cassa pre-dividendi tra 300 e 340 milioni e una posizione finanziaria netta di circa 3 miliardi. Nella seconda fase, l’asticella si alza: il target al 2025 vedono ricavi tra 5,7-6,2 miliardi, margine ebit tra 19-20%, flussi di cassa ante dividendi di 1,7-1,9 miliardi e una posizione finanziaria netta di 1,6-1,4 miliardi. Alla luce di ciò Pirelli prevede la distribuzione di un payout intorno al 50% dell’utile consolidato negli esercizi 2021 e 2022 e intorno al 40% nei due esercizi successivi. In questo quadro si conferma il posizionamento del gruppo sul segmento “high value” e l’accelerazione innanzi tutto nei pneumatici per specialties, per vetture elettriche e con calettamento superiore o uguale ai 19 pollici, oltre a guardare alla crescita in Cina. Gli investimenti nel primo biennio sono previsti tra i 710 e i 730 milioni di euro concentrati sull’upgrade tecnologico, sul miglioramento del mix e sull’aumento della produttività. L’ammontare è pari al 7-7,5% i ricavi complessivi stimati. Nel secondo triennio gli investimenti saranno pari a 1,2-1,3 miliardi di euro e insisteranno non solo sull’upgrade tecnologico ma anche sull’aumento della capacità high value, in particolare nei Paesi a minori costi di produzione, in linea con il previsto aumento della domanda. L’obiettivo, infatti, come sottolineato dallo stesso Tronchetti Provera, è cogliere tutte le opportunità che la trasformazione tecnologica e green che il mercato offre. E approfittare della fase di rimbalzo dei prossimi mesi: «La ripresa sta diventando rapida: in Cina è già così, negli Stati Uniti ci sono indicazioni che confortano la nostra visione e che anche la superano. Anche in Europa ci sono buone notizie soprattutto sulla crescita dei volumi». Insomma, questa è la priorità. Ciò non toglie, come osservato da Tronchetti Provera, che il gruppo si guarda intorno: «È un momento di grandi opportunità, siamo usciti dal 2020 con una cassa positiva, ma le aggregazioni si fanno quando hanno senso e del valore e al momento non vediamo una esigenza di aggregazione. Se ci fosse l’opportunità, la guarderemmo e saremmo aperti, ma ci deve essere un contenuto logico».

Strategia e nuovi obiettivi non sono riusciti a sostenere il titolo in Borsa che ha perso il 3,55% sulle indiscrezioni che il riassetto di Chem China e Sinochem sotto una stessa holding possa avere ripercussione su Pirelli, di cui Chem China è primo azionista. Una ipotesi che lo stesso Tronchetti Provera ha escluso categoricamente.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Banche alla verifica degli stress test dopo il Covid. Quante sono le aziende affidate che hanno pos...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo 10 anni passati a riaversi dai traumi della crisi finanziaria 2008 e cinque a tagliare i risch...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«È una riforma importante quella di cui stiamo discutendo in questi giorni — dice il neo presid...

Oggi sulla stampa