Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Pirelli, cedola confermata Tronchetti: preparo i manager per il futuro

La strategia non cambia: investimenti sui mercati emergenti, focalizzazione sull’alto di gamma e fabbriche sempre più efficienti. E’ la ricetta che ha permesso alla Pirelli di continuare a crescere nonostante la crisi e che ieri Marco Tronchetti Provera ha confermato agli azionisti riuniti in assemblea per l’approvazione del bilancio e del dividendo, pari a di 0,32 per le ordinarie e 0,39 euro per le risparmio, livello che il presidente ha confermato anche per l’esercizio in corso. «Abbiamo raggiunto risultati significativi, ottenuti con una serie di sviluppi importanti a livello geografico — ha esordito Tronchetti —. L’Europa è scesa dal 50% al 33% del nostro fatturato. Abbiamo investito negli Usa e in Asia. Oggi il gruppo ha una capitalizzazione superiore ai 4 miliardi, con partecipazioni per due miliardi». Il percorso è destinato a proseguire, almeno finché non ci sarà una maggiore stabilità del mercato. Tronchetti ha annunciato che il nuovo piano strategico arriverà a novembre (era previsto per maggio) «per capire meglio quale sarà lo sviluppo in Europa, tarando le nostre previsioni sempre meglio per dare al mercato una visione più chiara del possibile sviluppo dell’azienda».
Sviluppo che il presidente vede «stand alone». Per la prima volta ieri Tronchetti ha rivelato come intende impostare il percorso di successione. «Stiamo cercando di costruire una management che negli anni sappia guidare Pirelli nel futuro — ha spiegato —. La mia più grande preoccupazione, con gli anni che passano, è che l’azienda sappia camminare sulle sue gambe». Il percorso è già avviato: l’anno scorso Pirelli ha varato una riorganizzazione impostata su una prima linea con cinque manager a cui fanno capo le funzioni di business più il controllo di gestione, a diretto riporto del presidente. «La mia più grande soddisfazione — ha proseguito Tronchetti — è quella di lasciare l’azienda e vederla volare». Ci vorrà tuttavia ancora del tempo: «Io lavorerò per questo — ha assicurato il numero uno della Bicocca ai soci — ma credo mi dovrete sopportare ancora qualche anno».
Alla Bicocca c’è decisamente ancora molto da fare. Soprattutto in Camfin dove il divorzio tra Tronchetti e Malacalza non ha ancora trovato una soluzione. E’ in corso un arbitrato che «influenza zero» l’andamento industriale del gruppo ha assicurato il presidente, «non sta succedendo nulla che interessi Pirelli». Oggi è in programma l’assemblea della cassaforte e in Borsa la vigilia è stata scandita da un forte rialzo del titolo, salito del 3,5% su nuove voci di Opa amichevole in arrivo da parte del fondo Clessidra con Unicredit e Intesa Sanpaolo. Tronchetti ha gettato acqua sul fuoco. «Sta procedendo il lungo cammino — ha spiegato —, ad oggi nulla è stato individuato».
Con l’occasione il presidente ha fatto il punto anche su altre partite che coinvolgono la Pirelli, a cominciare da Rcs Mediagroup (società che pubblica il Corriere), per la quale Tronchetti ha auspicato che «il piano industriale si chiuda in modo adeguato. Il nostro contributo come azionisti è di cercare di stimolare la riorganizzazione che vada nella direzione del recupero di competitività». Un accenno anche alla partecipazione in Mediobanca «utile — ha spiegato il manager ai soci — per avere una visibilità completa sui mercati internazionali».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’anno del Covid si porta via, oltre ai tanti morti, 150 miliardi di Pil. Ma oggi si può dire che...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Forte crescita dell’attività di private equity nei primi due mesi dell’anno. Secondo il dodices...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Goldman Sachs ha riavviato il suo trading desk di criptovalute e inizierà a trattare futures su bit...

Oggi sulla stampa