Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Pirelli aumenta utili e cedole Svalutate Mediobanca e Rcs

Pirelli chiude il bilancio 2012 con tutti gli indicatori in crescita. A partire dall’utile netto che, depurato dalle partite non ricorrenti, è salito del 27,2% a quota 398,2 milioni. Nel 2011, infatti, i profitti erano arrivati a 440,7 milioni ma solo grazie all’impatto positivo di 128 milioni di imposte differite attive pregresse.
In virtù del risultato il consiglio di amministrazione della Bicocca ha deciso di proporre un aumento del dividendo. In particolare, il cda ha proposto la distribuzione di una cedola di 0,32 euro per azione ordinaria (0,27 euro nel 2011) e di 0,39 euro per ogni titolo risparmio (0,34 nell’esercizio precedente). Per un monte dividendi complessivo di 157 milioni di euro. Poco meno di quanto raggiunto in termini di efficienze: 158 milioni contro i 120 milioni attesi. E nel prossimo biennio verranno contabilizzati altri 130 milioni, di cui 70 milioni di risparmi saranno realizzati già quest’anno. Quanto agli altri numeri, l’ebit è arrivato a 780,8 milioni (+34,2%) mentre il margine operativo lordo ante oneri di ristrutturazione ha raggiunto 1,11 miliardi (+27%). In miglioramento la posizione finanziaria netta, che si è attestata (rispettando i target) a 1,2 miliardi dagli 1,868 miliardi del 30 settembre 2012. Infine, i ricavi si sono portati 6,071 miliardi (+7,4%).
E il 2013 come si presenta? Per quanto riguarda il primo trimestre, «sarà più debole rispetto all’anno scorso, perché l’Europa è più debole», ha spiegato ieri il presidente Marco Tronchetti Provera nel corso di una conference call con gli analisti. In generale, tuttavia, il manager si è detto «soddisfatto dei risultati» ottenuti. In ragione di ciò, pur in presenza di uno scenario che prevede stagnazione in Europa e tassi di crescita del Pil nell’ordine del 2-3% nei Paesi a rapido sviluppo economico, Pirelli prevede ricavi totali in aumento tra il 4 e il 5% a 6,3-6,4 miliardi, complice il fatto, come ha spiegato Tronchetti, che «la Russia sta crescendo, l’America Latina pure e i mercati emergenti traineranno il miglioramento».
Gli investimenti, dopo i 471 milioni del 2012, sono stimati a quota 400 milioni, mentre la generazione di cassa prima dei dividendi sarà positiva e superiore a 200 milioni. Ciò avverrà grazie a un miglioramento dell’Ebitda in un range tra 70 e 110 milioni con una posizione finanziaria netta a fine anno prevista inferiore a 1,2 miliardi prima dell’impatto Prelios. Per ulteriori dettagli, Tronchetti ha rimandato alla presentazione del nuovo business plan: «L’8 maggio a Londra avremo il piano industriale è in quella sede chiariremo gli obiettivi per i prossimi 3-5 anni».
Intanto, Pirelli nel corso del 2012 ha svalutato diverse partecipazioni con un risultato negativo per 52,2 milioni. Un numero influenzato dal consolidamento a patrimonio netto della collegata Rcs (con un impatto negativo per 20,1 milioni), e dalla rettifica di valore delle partecipazioni in Mediobanca (-16,8 milioni), Fin.Priv (-4,2 milioni), Alitalia (-4,8 milioni) e l’Inter (-6,7 milioni). Per il 2012, infine, Pirelli ha deciso di non distribuire nessun premio variabile al management per «il mancato raggiungimento delle soglie di accesso del piano di incentivazione». Queste prevedevano infatti una posizione finanziaria netta fissata a 1,1 miliardi dopo il pagamento dei dividendi e un risultato operativo almeno pari a 800 milioni.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Maximo Ibarra ha rassegnato le sue dimissioni da Sky Italia per diventare amministratore delegato e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non cede all’ottimismo il ministro dell’Economia Daniele Franco che punta l’indice sui due pun...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

In punta di diritto: la contrarietà a un giudicato nazionale, nel contesto del giudizio di ottemper...

Oggi sulla stampa