Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Pirelli aumenta i profitti. Balzo dei ricavi «premium»

L’accelerazione sul segmento “premium” spinge nel semestre la redditività di Pirelli, che conferma i target per il 2012. Nonostante il contesto macroeconomico in rallentamento, la strategia di puntare sulla gamma alta dei pneumatici ha portato ad aumentare ancora i ricavi, saliti a livello consolidato dell’8,3% a 3,021 miliardi, ma soprattutto le voci reddituali. Il risultato operativo registra infatti un incremento del 38,1% a 400,7 milioni con un margine sui ricavi del 13,3% rispetto al 10,4% del primo semestre 2011, mentre l’utile netto sale del 39,6% a 221,7 milioni.
Sale per contro l’indebitamento netto dai 1.305 milioni di fine marzo ai 1.702,7 milioni di fine giugno, a riflettere il pagamento di dividendi per 132,3 milioni, l’acquisizione delle catene distributive Campneus in Brasile e Däckia in Svezia per un totale di 106,2 milioni, l’esborso di 77,6 milioni per il piano di incentivazione a lungo termine relativo al triennio 2009-2011 e, infine, investimenti per 114,8 milioni. In parallelo si rafforza però anche il patrimonio netto consolidato a 2.246,9 milioni rispetto ai 2.191,6 milioni di fine 2011. Il patrimonio netto consolidato di competenza della capogruppo passa da 4,398 a 4,499 euro per azione, rispetto ai 7,67 euro della chiusura di Borsa di ieri (+3,37%).
Per quanto riguarda nel dettaglio Pirelli Tyre, che con 3 miliardi rappresenta il 99% dei ricavi dell’intero gruppo, le entrate sono aumentate del 9,2% su base omogenea e senza tener conto dell’effetto cambi, negativo per lo 0,5%. L’incremento è spiegato dall’apporto della componente prezzo mix (positivo del 13,9%) e delle vendite generate dagli investimenti in Russia (+2,8%), che ha compensato il calo dei volumi, pari al 7,5% a parità di perimetro, senza includere cioè la joint russa che lo scorso anno non era consolidata. Nel segmento consumer il margine Ebit è salito al 15% rispetto al 12,4% dello stesso periodo 2011, mentre nel segmento industrial (gomme per mezzi pesanti) la redditività operativa è migliorata dall’8,7% al 10,2% pur in presenza di un calo dei ricavi. I ricavi del segmento premium – 1.086,9 milioni (+26%) – rappresentano il 50,5% dei ricavi delle gomme per auto, 4,5 punti percentuali in più dell’anno prima.
Nel secondo trimestre i ricavi della Tyre sono cresciuti del 5,9% a 1,45 miliardi (+7% su base omogenea e prima dell’effetto cambi, negativo dell’1,1%): l’apporto del prezzo/mix di prodotto è stato positivo dell’11,1% e quello delle vendite di matrice russa del 3,5%. I ricavi premium sono aumentati del 22%. L’Ebit è cresciuto del 23,9% a 198,4 milioni. L’impatto negativo delle materie prime si è ridimensionato a 5 milioni rispetto agli 85 milioni del primo trimestre di quest’anno. Alla luce di questi risultati la società ha confermato per l’intero esercizio un target di redditività pari ad almeno 800 milioni con un margine Ebit superiore al 12% (10,3% nel 2011), grazie a un piano di taglio di costi che da 120 milioni passa a 150 milioni e a un’ulteriore accelerazione verso l’alto di gamma. Il target dei volumi nel business consumer viene rivisto a -2,5%/-3,5% da -0,5%/-1,5%. Nella parte industrial i volumi di vendita sono ipotizzati in calo del 5-6% rispetto al precedente target di -2/-4%. Il target per il fatturato 2012 è di 6,4 miliardi (6,45 in precedenza), mentre l’indebitamento netto è confermato per un ammontare inferiore a 1,1 miliardi dopo il pagamento dei dividendi. Gli investimenti per il 2012, destinati in particolare all’espansione della capacità premium e al miglioramento della qualità e del mix, sono previsti inferiori ai 500 milioni rispetto ai circa 500 milioni ipotizzati in precedenza.
Da segnalare infine che il consiglio presieduto da Marco Tronchetti Provera ha cooptato Carlo Salvatori al posto di Giuseppe Vita.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cinque nomi nuovi, a partire da Andrea Orcel, cinque conferme (più Pier Carlo Padoan, cooptato da p...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Francesco Gaetano Caltagirone segue le orme di Leonardo Del Vecchio e, dopo anni passati ad arrotond...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Zero profitto, zero dividendo: così la Bundesbank ha chiuso il bilancio 2020, un bilancio pandemico...

Oggi sulla stampa