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Pirateria nei cinema, presto norme più dure

Una modifica normativa per contrastare la pirateria che nasce direttamente nelle sale dei cinema, ovvero la registrazione dei film per poi metterli a disposizione online, il cosiddetto camcording. Ci sta lavorando il dipartimento per l’informazione e l’editoria della presidenza del consiglio dei ministri, che intende trasformare questa condotta illegale da mero illecito amministrativo a reato sanzionato penalmente al pari delle altre violazioni della legge sul diritto d’autore n.633 del 1941. Ad annunciare la novità è stato il sottosegretario allo sviluppo economico Michele Geraci rispondendo, in commissione trasporti alla camera, a un’interrogazione della Lega sul fenomeno della diffusione e della visione di canali e servizi piratati.Geraci si è soffermato anche sulla diffusione dell’iptv pirata, la trasmissione su rete Internet di contenuti delle pay tv, dalle partite di calcio ai canali di cinema, sottolineando come un’indagine Ipsos ha evidenziato mancati introiti per le aziende del settore pari a oltre 600 milioni di euro, una riduzione di 369 milioni di euro in termini di Pil nonché circa 5.700 posti di lavoro a rischio a causa della pirateria.

Nel caso delle Iptv sarà il ministero dell’interno a indicare le iniziative per intensificare le attività di indagine da parte delle forze dell’ordine, dal momento che il fenomeno è spesso nelle mani della criminalità organizzata e comunque richiede risorse rilevanti per mantenere le infrastrutture. I gestori delle iptv illegali rischiano fino a 4 anni di carcere e una multa fino a 15 mila euro, ma anche gli utilizzatori finali del servizio rischiano con pene che variano in base al contesto privato o pubblico in cui si beneficia delle opere tutelate dalla legge.

«Il dipartimento per l’informazione ed editoria può mettere in campo esclusivamente strumenti di carattere informativo, di educazione e sensibilizzazione alle conseguenze negative del fenomeno», ha detto Geraci.

Il sottosegretario ha infine ricordato come l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in 5 anni di attività abbia ricevuto 1556 segnalazioni, che hanno dato origine a 865 ordini di blocco per siti pirata e ha di recente ordinato il blocco dell’accesso a oltre 20 iptv pirata. «Inoltre, con la modifica al regolamento sul diritto d’autore del 2018 (delibera 480/18/Cons), l’Agcom potrà intervenire anche sui cosiddetti siti vetrina che promuovono e vendono gli abbonamenti a questi servizi».

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