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I Pir hanno già portato un miliardo di investimenti

Quasi un miliardo di euro sono stati investiti nei primi sei mesi dell’anno nelle piccole e medie aziende attraverso i fondi Pir, i fondi che fanno leva sui piani individuali di risparmio introdotti con la legge di bilancio dell’anno scorso. Questa la stima di Equita, la società fondata da Francesco Perilli di consulenza finanziaria, intermediazione per i clienti istituzionali, oltre che banca d’affari. Non a caso la sim ieri ha organizzato l’Italian Mid Cap Conference per mettere in contatto i top manager di aziende di piccola e media taglia come Avio, Enav, Fila, Openjobmetis, Ovs, Saras, Bio On ed Expert System con un’ottantina di gestori dei principali fondi. «Da sempre siamo una delle società di intermediazione più attive sul mercato italiano – ha spiegato l’ad di Equita, Andrea Vismara – il nostro ufficio ricerche segue oltre 120 società, dunque non solamente quelle di grandi dimensioni». Il numero uno di Equita ha anche preannunciato ulteriori iniziative come quella di ieri «per essere più vicini alle Pmi» alla luce del crescente interesse per tale segmento creato dai fondi Pir. Intanto nel primo semestre del 2017 la raccolta netta complessiva per i fondi Pir è stata pari a 5,33 miliardi, con una forte accelerazione nel secondo trimestre 2017. E per fine anno, secondo le stime del ministero dell’Economia, dovrebbe spingersi fino a 10 miliardi.
Equita stima che dei 5 miliardi di raccolta netta dei Pir nei primi sei mesi dell’anno, 2,65 miliardi si siano riversati in titoli di aziende italiane e quasi un miliardo in small e mid cap. Insomma i Pir stanno funzionando, al punto che le mid e small cap italiane hanno realizzato una performance assoluta del 33% dopo il lancio dei fondi Pir, sebbene le stime di utile siano salite in media del 6%. Ciò significa che i Pir hanno favorito un re-rating delle mid-small caps italiane del 26%, ha sottolineato l’Ufficio ricerca della sim.
Tra l’altro, l’effetto Pir favorirà anche un crescente corsa verso Piazza Affari, che non a caso non solo sta vantando con i propri indici una delle migliori performance in Europa, ma si appresta a chiudere il 2017 come un anno da record per le quotazioni. Gima è stata la ventinovesima società sbarcata a Piazza Affari e Pirelli oggi sarà la trentesima. I Pir, infine, ha rilevato Equita, stanno riportando gli investitori istituzionali anche sull’Aim Italia, snobbato negli anni passati. Forse anche per questo Equita punta a quotarsi in Borsa entro fine anno.

Eleonora Micheli

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