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Pil, nel 2010 la crescita è all’1,1%

Nel 2010 il pil italiano è cresciuto dell'1,1%. Un dato positivo rispetto al 2009, che si era chiuso con una contrazione del 5,1%, ma «evidentemente dobbiamo fare di più», ha detto da Bruxelles, dove ieri si è svolto il consiglio Ecofin, il ministro dell'economia, Giulio Tremonti. Anche perché nel quarto trimestre dello scorso anno la crescita è rallentata: secondo l'Istat, che ieri ha diffuso le stime preliminari, l'incremento del prodotto interno lordo è risultato pari allo 0,1% rispetto al trimestre precedente e all'1,3% rispetto allo stesso periodo del 2009. L'aumento congiunturale del pil è il risultato di un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura e dei servizi e di una diminuzione del valore aggiunto dell'industria. Il quarto trimestre del 2010 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre 2009.

Secondo l'istituto di statistica, la crescita acquisita per il 2011, ossia la crescita annuale che si otterrebbe per l'effetto trascinamento del 2010 in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno, è pari allo 0,3%.

Intanto una doccia fredda arriva dai dati sul commercio estero: la bilancia commerciale italiana ha messo a segno nel 2010 un deficit record di 27,3 miliardi di euro, in forte aumento rispetto ai 5,9 miliardi del 2009. Nel solo mese di dicembre, ha reso noto ancora l'Istat, il disavanzo è risultato pari a 2,723 miliardi a fronte dei 138 milioni registrati nello stesso mese dell'anno scorso. Il dato deriva da esportazioni in crescita del 21,2% su base annua a 29,9 miliardi e da importazioni in aumento del 31,5% a 32,7 miliardi. Nei confronti dei soli paesi Ue il deficit è pari a 1,394 miliardi, in calo rispetto agli 1,525 miliardi del 2009. Esclusi i prodotti energetici, la bilancia commerciale italiana ha segnato nel 2010 un surplus di 25,1 miliardi a fronte dei 35,1 miliardi del 2009.

Infine, secondo i dati diffusi dall'Ocse, l'organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica, lo scorso dicembre in Italia il tasso di disoccupazione risulta all'8,6% come nel mese precedente. Nell'area Ocse il tasso è sceso all'8,5%, in calo dello 0,1% rispetto a novembre. Per quanto riguarda l'intero 2010, il tasso di disoccupazione è salito dall'8,3 all'8,6%, mentre in Italia è passato all'8,5 dal 7,8% del 2009.

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