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Piccoli impianti con due click

Basterà un modello unico per la realizzazione, la connessione e l’esercizio di piccoli impianti fotovoltaici integrati sui tetti. Con «due soli click», l’utente sarà chiamato attraverso un’unica interfaccia informatica a comunicare, con un primo invio, l’inizio dei lavori e, con un secondo invio, la fine degli stessi. In sostanza il modello unico sarà costituito da due parti: la prima finalizzata alla comunicazione preliminare alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico. La seconda servirà per la comunicazione di fine lavori. Entrambe le comunicazioni comporteranno la trasmissione di un numero minimo di informazioni. A seguito dell’invio del modello unico, che consentirà altresì la richiesta dei servizi del Gse, sarà il gestore di rete e non più l’utente a interagire con Gse, terna e comune. Il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi ha firmato un decreto, previsto tra le semplificazioni del «taglia bollette», che riduce notevolmente l’iter per la realizzazione, la connessione e l’esercizio di piccoli impianti di produzione di energia elettrica da fonte solare fotovoltaica con potenza nominale non superiore a 20 kW, aderenti o integrati nei tetti degli edifici. Lo schema di decreto MiSe sul modello unico per la realizzazione, connessione e l’esercizio di piccoli impianti FV integrati su tetto degli edifici, attua quanto disposto dal dlgs 28/11 così come modificato dal decreto competitività (decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 convertito nella legge 11 agosto 2014 n. 116 ). Ricordiamo che l’articolo 7-bis, comma 1, del dlgs 28/11, ha previsto dal 1° ottobre 2014 che l’installazione e l’esercizio delle unità di microcogenerazione possono essere effettuati utilizzando il modello unico messo a disposizione dal ministero dello sviluppo economico.

Impianti interessati. Si potrà usare il nuovo modello unico per gli impianti aventi le seguenti caratteristiche:

– realizzazione presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi in bassa tensione;

– potenza non superiore a quella già disponibile in prelievo;

– potenza nominale non superiore a 20 kW;

– contestuale richiesta di accesso al regime dello scambio sul posto;

– realizzazione sui tetti degli edifici;

– assenza di ulteriori impianti di produzione sullo stesso punto di connessione.

Modello unico. Due le parti del modello unico proposto dal MiSe: la prima finalizzata alla comunicazione preliminare alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, alla richiesta di connessione, alla comunicazione del codice Iban per all’addebito dei costi di connessione e l’accredito dei proventi che deriveranno dallo scambio sul posto, alle dichiarazioni di possedere tutti i requisiti necessari per accedere alle procedure semplificate e al conferimento (al gestore di rete) del mandato con rappresentanza per il caricamento dei dati sul sistema Gaudì. La seconda finalizzata alla comunicazione di fine lavori di realizzazione dell’impianto di produzione, alla dichiarazione di corretta esecuzione dei lavori (nel rispetto delle diverse normative vigenti, come richiamate) e alla dichiarazione di avvenuta presa visione del format del regolamento d’esercizio e del contratto di scambio sul posto.

Contenuti modello unico per installazione impianti fotovoltaici. Il modello conterrà esclusivamente i dati anagrafici del proprietario (o di chi ne abbia titolo a presentare la comunicazione, l’indirizzo dell’immobile, la descrizione sommaria dell’intervento e la dichiarazione del proprietario di essere in possesso della documentazione di conformità dell’intervento alla regola d’arte e alle normative di settore (rilasciata dal progettista).

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