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Piccole imprese, dalla Lombardia arrivano ancora risorse per i ristori

La Regione Lombardia riapre i bandi per i ristori dedicati alle microimprese. Con un pacchetto di tre avvisi dal valore totale di 30,9 milioni, vengono messe in circolo risorse a sostegno del tessuto economico regionale: saranno destinate a contributi a fondo perduto per i soggetti particolarmente colpiti dall’emergenza. La partenza è arrivata ieri, con la riattivazione degli avvisi 1 e 1-bis, che chiuderanno lunedì 21 dicembre alle ore 13. Mentre un altro avviso (1 ter) apre oggi e chiuderà mercoledì 23 dicembre alle ore 13.

Tutto si muove all’interno della misura «Sostegno impresa Lombardia», per microimprese e partite Iva, la cui dotazione iniziale era di 54,5 milioni di euro. Una parte di questa cifra (40,5 milioni) è stata convogliata a fine novembre nell’avviso 1, riservato alle microimprese che operano in alcuni settori: filiera trasporti persone; commercio al dettaglio in sede fissa di abbigliamento e calzature; filiera eventi; servizi degli istituti di bellezza; operatori del settore turistico; filiera di sport e intrattenimento bambini; filiera delle attività culturali; commercio effettuato per mezzo di distributori; esercizi commerciali al dettaglio del settore non alimentare in centri commerciali; ambulanti operanti prevalentemente in fiere, sagre o aree dedicate ad eventi e manifestazioni.

A questa chiamata è stato aggiunto, a inizio dicembre, l’avviso 1-bis, sul quale erano appostati altri 43,7 milioni con sei finestre, per codici Ateco diversi da quelli dell’avviso 1: tra gli altri, operatori della filiera del commercio, piccoli artigiani, rappresentanti, acconciatori, tatuatori, lavoratori della cultura, della filiera del turismo, degli eventi e dello sport.

Chiusi questi due avvisi, sono stati registrati 12 milioni di economie relative all’avviso 1 e circa 30 milioni di economie relative all’avviso 1-bis. Le prime saranno impiegate per i bandi di gennaio destinati al sostegno dei lavoratori autonomi. Mentre le altre economie andranno nelle iniziative che stanno partendo in questi giorni.

Vengono riattivati, così, l’avviso 1 e 1 bis: sono partiti ieri e andranno avanti fino a lunedì 21 dicembre. A loro si aggiunge l’avviso 1-ter, che apre oggi e chiuderà mercoledì 23 dicembre. Per i primi due ci sarà una dotazione da 3 milioni di euro, divisa in parti uguali.

Più ampio il pacchetto di risorse destinate all’avviso 1-ter: si tratta di 27,9 milioni di euro, divisi in tre finestre, anche questi destinati a codici Ateco non coperti finora da altre misure di sostegno.

Ci sono la filiera della produzione tessile e calzature, attività artigianali, la filiera di servizi per eventi, comunicazione, marketing, pubblicità e altri servizi alle imprese, gli intermediari, agenti e rappresentanti, il commercio all’ingrosso, il commercio al dettaglio in sede fissa, la filiera delle attività culturali e dello spettacolo, la filiera dei servizi alla persona e quella della somministrazione, ristorazione e intrattenimento.

Le microimprese devono avere subito un calo di fatturato di almeno un terzo, da misurare sul periodo marzo-ottobre 2020, confrontato con il medesimo periodo marzo-ottobre 2019. L’importo del contributo è di mille, 1.500 o 2mila euro. Vengono confermate modalità semplificate di avvio della procedura. Le domande di contributo dovranno pervenire esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso il portale «Bandi online». Tutti i requisiti saranno oggetto di autocertificazione. Non dovrà, quindi, essere allegato nulla.

Con la flessibilità, comunque, questi nuovi avvisi saranno vasi comunicanti. Se un avviso va sopra budget e uno sotto, le risorse saranno spostate da uno all’altro. In modo da impegnare tutte le risorse.

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