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A Piazza Affari torna la paura

Le borse europee hanno chiuso in rosso, tranne quella tedesca, con Milano maglia nera: il Ftse Mib ha perso l’1,05% a 22.452 punti. Il mercato teme un governo euroscettico tra Lega e 5 Stelle dopo le ultime dichiarazioni del leader della Lega, Matteo Salvini, che hanno confuso gli operatori.

Salvini ha detto di non avere pregiudizi su nessuno e ha ribadito che «l’euro era e rimane una moneta sbagliata». La formazione di un nuovo governo non sembra dunque vicina, e questo ha provocato un allargamento dello spread Btp-Bund a 142 (+5 punti base).

Il sentiment è peggiorato partendo da Wall Street e gli investitori sono tornati a comprare titoli di stato tedeschi e a vendere Btp, spiega un gestore, puntualizzando che «l’Italia fa peggio di altri perché è più fragile per via del contesto di incertezza politica». Per quanto riguarda il primario, la Germania ha collocato 1,211 miliardi di euro di Bund trentennali con un rendimento all’1,27%. La domanda degli investitori (1,281 mld) è stata però inferiore all’ammontare offerto (1,5 mld) e quindi l’asta è tecnicamente scoperta.

Nel resto del continente sono rimaste sotto la parità Parigi (-0,18%) e Londra (-0,09%), mentre Francoforte (+0,14%) ha resistito alle vendite. A New York gli indici viaggiavano contrastati, con il Dow Jones in calo dello 0,69% e il Nasdaq +0,11%.

A piazza Affari le banche sono state penalizzate dall’andamento del differenziale fra titoli di stato: Bper ha ceduto il 2,26%, Ubi B. il 2,16%, Intesa Sanpaolo l’1,50%, Banco Bpm l’1,44%, Unicredit l’1,37%, Mediobanca lo 0,95%. Atlantia (-2,53%) è stata penalizzata dai cali del mercato, anche se il titolo si mantiene sui massimi storici. Intanto gli esperti hanno apprezzato l’accordo vincolante con Acs per l’acquisizione congiunta di Abertis.

Anche Telecom Italia (-2,20%) è stata trascinata al ribasso dal mercato, mentre gli analisti hanno confermato le proprie visioni positive sul titolo in attesa delle prossime mosse del fondo Elliott. Resta debole Mediaset (-1,91%).

Nel resto del listino, andamento positivo per Ima (+0,73% a 75,45 euro) grazie alla pubblicazione dei risultati 2017 che sono stati accompagnati, a detta di un gestore, da linee guida per il 2018 positive. I migliori titoli di tutta piazza Affari sono stati Aeffe (+6,28%), Giglio G. (+5,56%) e Leone Fg (+4,85%).

Nei cambi, l’euro ha chiuso stabile sotto 1,24 dollari a 1,2369. Euro-yen giù a 131,34. Per le materie prime, quotazioni petrolifere poco mosse, con il Brent a 64,55 dollari e il Wti a 60,77. In discesa l’oro, che perdeva circa 2 dollari a 1.325.

Giacomo Berbenni

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