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Piazza Affari supera 24 mila

Borse europee in progresso, con Milano che è tornata sopra 24 mila punti: il Ftse Mib ha guadagnato l’1,19% a 24.265. L’umore di mercato è positivo, mentre sta per entrare nel vivo la stagione delle trimestrali in Italia. Su di giri anche Francoforte (+1,51%), seguita da Londra (+0,30%) e Parigi (+0,16%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano in rialzo rispettivamente dello 0,24 e dello 0,47%.Lo spread Btp-Bund è diminuito di due punti a 120,200. È ancora stallo per la formazione del governo, ma la richiesta del leader del M5S, Luigi Di Maio, di tornare al voto subito, non sembra trovare una sponda al Quirinale.

La seduta di borsa è stata caratterizzata dall’attesa per le decisioni della Fed (si veda box). A livello macroeconomico il pil dell’Eurozona, secondo la lettura preliminare, è cresciuto nel primo trimestre dello 0,4% su base trimestrale e del 2,5% a livello tendenziale: il dato è stato leggermente inferiore al consenso degli economisti. Negli Stati Uniti, in base alle stime dell’Automatic Data Processor, è stato registrato in aprile un aumento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 204 mila unità, leggermente superiore rispetto al consenso.

A Piazza Affari ben comprata Brembo (+5,63%), sostenuta dalle scommesse sui risultati trimestrali che saranno pubblicati la prossima settimana, e Stm (+4,63%) grazie ai buoni conti di Apple. Tonica anche Fiat Chrysler (+2,48%). Tenaris (+3,50% a 16,115 euro) ha beneficiato di Kepler Cheuvreux, che ha alzato il prezzo obiettivo da 13 a 13,5 euro confermando la raccomandazione hold. Bene anche Telecom Italia (+2,32% a 0,8372 euro), che ha recuperato terreno in vista dell’assemblea di domani: il titolo il 10 aprile valeva 0,8802. Denaro anche sulle azioni di risparmio (+2,36%).

Contrastati i bancari: positivi Banco Bpm (+2,19%), Mediobanca (+1,24%), Intesa Sanpaolo (+0,36%) e Ubi B. (+0,19%), mentre hanno perso terreno Unicredit (-0,13%) e Bper (-0,48%).

Nel resto del listino in gran spolvero Salini Impregilo (+9,35% a 2,596 euro): Mediobanca Securities (neutral, target price 3,3 euro) ritiene che le notizie relative alla possibile cessione di un business non core americano e l’opzione della quotazione negli Stati Uniti «potrebbero invertire la performance molto debole da inizio anno». Ternienergia (+11,75% a 0,409 euro) ha effettuato un rimbalzo dopo la recente discesa: il titolo è passato da 0,519 euro del 24 aprile a 0,366 del giorno 30. Reno De Medici (+8,53%) ha accelerato al rialzo dopo i conti dei primi tre mesi, così come Amplifon (+2,77%). Su Aim si evidenziano i progressi di Prismi (+8,31%). Nei cambi, l’euro ha chiuso sotto 1,20 dollari a 1,1964 dollari e a 131,61 yen. La moneta unica, in serata, è risalita sopra 1,20 dopo gli annunci della Fed.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in calo, con il Brent a 72,56 dollari (-57 centesimi) e il Wti a 67,11 (-14 cent). Poco mosso l’oro a 1.307 dollari.

Giacomo Berbenni

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