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Piazza Affari senza slancio

Seduta di inizio di settimana debole per l’azionario europeo, su cui hanno pesato da un lato le turbolenze politiche a Washington, dall’altro le prese di profitto innescate dai timori di nuovi restrizioni dopo l’aumento dei contagi da Covid-19. In particolare, il Ftse Mib ha segnato -0,32% a 22.722 punti. Hanno terminato in territorio negativo anche gli altri principali listini europei con l’indice Dax di Francoforte che ha lasciato sul terreno lo 0,76%; il Cac 40 di Parigi ha perso lo 0,78%, l’Ibex 35 di Madrid lo 0,6% e il Ftse100 di Londra ha chiuso a -1,08%. Spread Btp/Bund a 105 punti base.

Sul fronte dei dati macro, a novembre la produzione industriale della Spagna è scesa dello 0,9% su base mensile. Su base annua, invece, il dato rimane in calo del 3,8%.

Nel frattempo, Wall Street proseguiva la seduta sotto la parità (Dow Jones -0,21%), con gli investitori che soppesano le nuove incertezze politiche ed economiche. La presidente della camera Nancy Pelosi, ha detto che la camera potrebbe mettere sotto accusa Trump questa settimana. Il mercato teme che il nuovo conflitto a Washington possa diminuire il sostegno ad altre misure.

A piazza Affari, in rialzo Hera (+2,38%) e StM (+1,03%). Bene Unipol (+1,89% a 4,10 euro), su cui Mediobanca Securities ha riavviato la copertura con raccomandazione outperform e prezzo obiettivo a 4,40 euro.

In territorio positivo anche Finecobank (+0,96%), in scia ai dati sulla raccolta del mese di dicembre sopra le attese.

In calo il settore bancario: Unicredit -1,74%, Banco Bpm -1,01%, Intesa Sanpaolo -0,62%, Mediobanca -0,77%, B.P. Sondrio -2,06%. In progresso, invece, Bper (+2,06%).

Occhi puntati su B. Mps (-2,11%): ieri si è riunito il cda della banca che ha fatto il punto sul «capital plan». Una riunione preliminare rispetto a quella del 19 gennaio, posticipata al 28 gennaio, in cui la banca dovrà mettere a punto il piano di capitale da sottoporre entro il 31 gennaio alla Bce.

Focus poi su B. Ifis (-0,65%), che nel 2020 ha acquisito 2,7 miliardi di euro di Npl in termini di valore nominale per un totale di 26 portafogli di crediti deteriorati corrispondenti a 235.980 posizioni debitorie, superando le previsioni formulate a inizio 2020.

Da segnalare Tim (-1,7%): sono saliti a 3,9 miliardi di euro gli ordini per il bond senior sostenibile non garantito da 1 miliardo di euro che un consorzio bancario sta collocando per conto della società.

Tra le mid cap, in evidenza Piaggio (+3,40%), promossa Mediobanca Securities a outperform da neutral. Bene Ovs (+1,06%), dopo che il Mise ha dato il via libera alla cessione degli asset di Stefanel ad Ovs.

Sull’Aim, denaro su Innovatec (+4,10%), dopo che la controllata Innovatec Power, dopo il lancio del progetto House Verde, ha sottoscritto ulteriori contratti preliminari per 851 unità abitative per un controvalore di circa 49,1 milioni euro inerenti alla riqualificazione energetica sostenibile immobiliare grazie all’ecobonus 110%.

Prezzo del petrolio in ribasso, con il Wti (-1,07%) a 51,68 dollari e il Brent (-1,5%) a 55,16 dollari. L’euro accentua i ribassi a 1,2150 dollari.

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