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Piazza Affari rimane positiva

Chiusura contrastata per le borse europee, in una giornata caratterizzata dall’attesa per le decisioni della Fed sui tassi e, soprattutto, in vista dell’annuncio del nome del nuovo presidente della banca centrale americana. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,87% a 22.991 punti, peraltro in una seduta con scambi ridotti a causa della festività.

Nel resto del continente ha accelerato decisamente Francoforte (+1,78%), seguita da Parigi (+0,20%), mentre hanno prevalso le vendite a Londra (-0,07%) e Madrid (-0,16%). A New York, dopo avere raggiunto l’ennesimo record storico, il Nasdaq cedeva lo 0,44%, mentre il Dow Jones viaggiava in lieve progresso (+0,10%). Lo spread Btp-Bund è sceso a 143.

A Piazza Affari in luce Saipem (+5,27%), che continua a salire dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali: un gestore ha evidenziato la valutazione bassa, che sta favorendo cambiamenti del rating. In territorio positivo Cnh I. (+2,55% a 11,25 euro): Equita sim ha alzato il prezzo obiettivo da 11,8 a 13,4 euro (buy), Banca Akros da 11,5 a 12 euro (accumulate), Banca Imi da 11,5 a 12,8 euro (buy). I miglioramenti sono avvenuti dopo la trimestrale pubblicata martedì. Su di giri anche Fca (+2,09%) nonostante le vendite in discesa negli Usa.

Telecom Italia ha guadagnato lo 0,87% a 0,751 euro: Equita resta positiva (buy, target price 1,26 euro) in vista della trimestrale, così come Banca Imi (buy, 1,08 euro), secondo cui lo spin-off della rete sbloccherebbe il valore dell’asset e sarebbe un catalizzatore per l’azienda.

In ordine sparso i titoli bancari: oltre la parità Mediobanca (+1,38%), Ubi B. (+1,04%), Banco Bpm (+0,27%) e Unicredit (+0,18%), mentre hanno perso terreno Intesa Sanpaolo (-0,28%), Bper (-0,29%) e B.Mps (-0,85%).

Tra le mid cap, ben comprate Acea (+3,93%) e Iren (+2,20% a 2,414 euro). Su quest’ultima Banca Akros ha migliorato il rating a buy, con l’obiettivo che sale da 2,20 a 2,75 euro: gli analisti si aspettano una trimestrale solida. La stessa casa d’affari ha aumentato il target di Erg (+1,18% a 14,52 euro) da 11,4 a 14 euro (neutral). Ancora in gran spolvero il comparto immobiliare dopo la sua inclusione nei Pir: Aedes +7,24%, Brioschi +5%, Risanamento +1,82%, Gabetti +5,60%.

Nel resto del listino in luce Pirelli (+3,56%). Rimbalzo di Banca Carige (+2,44%) dopo la flessione di martedì. I migliori titoli in assoluto sono stati Assiteca (+13,02%), Immsi (+12,50%), Imvest (+11,27%), Aedes (+7,24%).

Nei cambi, chiusura in discesa per l’euro a 1,1617 dollari.

Per le materie prime, seduta a due velocità per il petrolio dopo che le scorte settimanali americane sono scese di 2,435 milioni di barili, molto più delle attese. Inizialmente le quotazioni avevano guadagnato terreno, per poi rallentare: il Brent cedeva 18 centesimi a 60,76 dollari e il Wti scambiava intorno alla parità a 54,40. Ben comprato invece l’oro, che avanzava di 6,50 dollari a 1.277.

Massimo Galli

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