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Piazza Affari rimane debole

Giornata di acquisti per le borse europee, tranne quella milanese, in una seduta scarna dal punto di vista dei dati macroeconomici. Il Ftse Mib ha ceduto lo 0,12% a 22.784 punti. Positive, invece, Francoforte (+0,58%), Londra (+0,38%) e Parigi (+0,32%). Poco sopra la parità Madrid (+0,02%).

A New York il Dow Jones avanzava dello 0,35% e il Nasdaq dello 0,05%. Lo spread Btp-Bund è leggermente salito a 169.

In agosto l’indice dei prezzi alla produzione industriale nell’area euro è cresciuto dello 0,3% su base mensile e del 2,5% a livello tendenziale, mentre le vendite al dettaglio delle catene nazionali americane, nella quinta settimana di settembre, sono rimaste invariate.

A Piazza Affari in luce YNap (+1,43% a 33,45 euro), su cui Jefferies ha alzato il prezzo obiettivo da 33 a 40 euro, confermando la raccomandazione buy. La stessa casa d’affari ha ridotto su Luxottica (-0,21% a 47,66 euro) il target price da 46 a 44 euro (hold).

Nel comparto bancario hanno prevalso le vendite: Banco Bpm -0,12%, Bper -0,29%, Intesa Sanpaolo -0,33%, Unicredit -1%, Ubi b. -1,14%. In controtendenza Mediobanca (+0,38%). Poco sotto la parità Telecom Italia (-0,26% a 0,776 euro): Bernstein ha confermato il rating market perform e il l’obiettivo a 0,90 euro. La casa d’affari ha scritto una lettera aperta al nuovo a.d. Amos Genish, dando tre consigli: rattoppare i rapporti con il governo italiano e i regolatori, mantenendo il controllo della rete fissa; restare concentrato sulla connettività domestica e sulla convergenza, senza possedere contenuti; lasciare tutte le porte aperte in Brasile, compresa una potenziale uscita.

Debole anche Fca (-0,26% a 15,25 euro): un esperto rileva che le vendite americane di settembre (-10%) sono scese meno delle attese. Pesante S. Ferragamo (-3,33%), penalizzata dal downgrade di Exane Bnp Paribas da outperform a neutral.

Nel resto del listino ben comprata Ansaldo Sts (+2,79% a 11,42 euro), su cui Equita sim ha migliorato la raccomandazione a buy, con il target che sale da 11,2 a 12,9 euro: gli analisti citano la recente sottoperformance dell’azione rispetto all’indice. In gran spolvero C. Latte Italia (+19,68%), che ha accelerato al rialzo grazie alla partnership strategica siglata con il gruppo Alibaba per la vendita di latte intero a lunga conservazione sul mercato cinese. Le vendite hanno invece colpito Reply (-8,92% a 190 euro) dopo che Alika ha completato la cessione di 718.065 azioni della società, corrispondenti a circa il 7,7% del capitale. Banca Akros (accumulate, prezzo obiettivo 183 euro) ritiene che, tenendo conto delle prospettive di business di breve termine, il calo del titolo potrebbe offrire «un interessante punto di ingresso». Prese di profitto, infine, su Landi R. (-16,41%) e Gefran (-17,54%).

Nei cambi, l’euro ha chiuso in rialzo, ma è rimasto sotto 1,18 dollari: la moneta unica è passata di mano a 1,1760 e a 132,55 yen.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in ribasso di circa 15 centesimi, con il Brent intorno a 56 dollari e il Wti a 50,39. Poco mosso l’oro a 1.274 dollari.

Giacomo Berbenni

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