Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Piazza Affari resiste a Bruxelles

Chiusura in rialzo a piazza Affari, nonostante la bocciatura della legge di Bilancio da parte della Commissione europea e l’apertura della procedura di infrazione. Secondo gli esperti la decisione di Bruxelles era già scontata nei prezzi di borsa dopo le forti correzioni recenti. Il Ftse Mib ha guadagnato l’1,41% a 18.732 punti, con lo spread in forte ribasso. Bene anche Francoforte (+1,61%), Londra (+1,47%) e Parigi (+1,03%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq avanzavano rispettivamente dello 0,53 e dell’1,40%.Intanto l’Ocse ha tagliato le stime di crescita per l’Italia allo 0,9% su base annua sia nel 2019 che nel 2020. Il deficit e il debito non dovrebbero scendere, con il rapporto debito/pil al 129,9% e il deficit di bilancio al 2,5% nel 2019 e al 2,8% l’anno successivo.

Dopo il no ufficiale alla manovra di bilancio, il differenziale Btp-Bund ha chiuso in netta contrazione a 310, con il rendimento del decennale italiano al 3,48%. «La notizia era largamente nei prezzi», commenta lo strategist di una casa d’investimento milanese. «Questo non significa certo la fine delle pressioni sullo spread, e durante le prossime sedute i differenziali rimarranno probabilmente nella parte alta del range delle ultime settimane, ovvero fra i 300 e i 330 punti base. Le sanzioni Ue sono una prospettiva lontana e il mercato guarderà con più attenzione ai dati macroeconomici sulla crescita».

Un altro operatore spiega che si è assistito «al classico trend di acquisti sulle voci e vendita sulle notizie. L’unica differenza è che nei giorni scorsi ci sono state vendite allo scoperto e oggi (ieri, ndr) ricoperture, quindi le parti erano invertite». Daniele Antonucci, economista di Morgan Stanley, aggiunge che «sullo sfondo il circolo vizioso tra pressioni di mercato sui Btp e novità a livello di politica di bilancio resta vivo e attivo: questa dinamica può anche vedere l’incertezza salire a un livello tale da minare le politiche espansive e, potenzialmente, provocare il loro cambiamento».

A Milano in evidenza le banche, protagoniste di un rimbalzo dopo le forti perdite di martedì: Banco Bpm +7,62%, Bper +3,61%, Intesa Sanpaolo +2,83%, Unicredit +1,83%, Ubi +2,84%, Mps +3,48%, Mediobanca +1,05%. Invariata Carige, dopo che il cda ha proposto un raggruppamento delle azioni nel rapporto di una a mille.

Fra le blue chip ben comprata Enel (+1,33%), su cui Mediobanca securities ha alzato il rating a outperform. Denaro su Poste italiane (+3,29%), Stm (+4,76%), Brembo (+3,05%) e Mediaset (+2,88%). In calo, invece, Luxottica (-1,06%), Campari (-1,14%), Terna (-0,88%) e Unipol (-1,03%). Nel resto del listino in luce Tiscali (+10,99%) e H-Farm (+10,19%).

Nei cambi, l’euro è terminato stabile sul dollaro a 1,1406, sui massimi di seduta. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in parziale recupero, con il Brent a 63,79 dollari (+1,23 dollari) e il Wti a 55,12 (+1,69 dollari). Acquisti sull’oro, che saliva di 6 dollari a 1.228.

Massimo Galli

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Primo giorno di lavoro in proprio per Francesco Canzonieri, che ha lasciato Mediobanca dopo cinque a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

 Un passo indietro per non sottoscrivere un accordo irricevibile dai sindacati. Sarebbe questo l’...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doveva essere una Waterloo e invece è stata una Caporetto. Dopo cinque anni di cause tra Mediaset e...

Oggi sulla stampa