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Piazza Affari, recupero fallito

L’avvio era stato positivo, con l’indice principale in progresso del 2% e lo spread Btp-Bund sotto i 200 punti, dopo che era naufragato il governo Lega-5 Stelle. Ma poi la borsa di Milano ha invertito la tendenza, con il settore bancario sommerso dalle vendite e il differenziale in forte progresso. A fine giornata il Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 2,08% a 21.932 punti dopo un minimo a -2,70%, azzerando in pratica tutti i guadagni conseguiti da inizio anno.Il mercato, secondo gli esperti, si è innervosito per la probabilità di assistere a elezioni anticipate nei prossimi mesi, dalle quali potrebbe emergere una spinta populista ancora più forte. La chiusura per festività del listino londinese e di Wall Street non ha provocato una riduzione dei volumi, che, anzi, sono stati superiori del 40% rispetto alla media delle ultime dieci sedute. Parigi (-0,61%) e Francoforte (-0,58%) hanno archiviato la seduta con ribassi molto più contenuti.

Intanto lo spread fra il decennale italiano e quello tedesco è schizzato all’insù, con un balzo di 30 punti a quota 233: si tratta del livello massimo da luglio 2014. Ed è volato a 116 il differenziale con la Spagna, che a inizio maggio viaggiava intorno a 50 punti.

A piazza Affari il comparto più penalizzato è stato ancora una volta quello bancario: Banco Bpm -6,58%, Mediobanca -6,08%, Bper -5,84%, Ubi B. -5,41%, Unicredit -3,83%, Intesa Sanpaolo -3,24%. Nel risparmio gestito male Fineco (-7,22%) e Banca Generali (-6,73%). Flessioni meno marcate per gli assicurativi Generali (-1,55%) e Unipol (-0,44%).

Su Telecom Italia (-1,81% a 0,714 euro) gli analisti di una primaria casa d’affari hanno limato il prezzo obiettivo da 1,15 a 1,10 euro, confermando la raccomandazione buy. In linea con il mercato Fiat Chrysler (-2,12% a 18,366 euro): Banca Imi ha comunque ribadito la valutazione buy e il target price a 24,5 euro. Nell’energia Eni ha ceduto il 2,03%, Snam lo 0,82% ed Enel lo 0,76%. Saipem ha lasciato sul terreno il 4,76%. In controtendenza Moncler (+0,56%), UnipolSai (+0,53%) e Ferrari (+0,44%). Nel resto del listino, su Aim Italia, in gran spolvero Costamp Group (+15,15%), che ha ricevuto da Nemak Usa una commessa del valore di 1,72 milioni di dollari.

Nei cambi, l’euro ha chiuso in calo sotto 1,17 dollari a 1,1626 dopo essere scivolato a 1,1607, sui minimi dallo scorso novembre. La moneta unica ha rallentato anche nei confronti dello yen a 127,16.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in discesa di oltre un dollaro, con il Brent a 75,33 dollari e il Wti a 66,48.

Anche l’oro è stato colpito dalle vendite: il metallo giallo perdeva 5 dollari sul filo di 1.300.

Massimo Galli

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