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Piazza Affari, prede e cacciatori. Il gioco per battere l’incertezza

Piazza Affari alla ricerca di prede e cacciatori. Con i listini ancora dominati dall’incertezza, gli investitori guardano meno ai fondamentali e più a temi di carattere speculativo per i propri investimenti. Il possibile calo dei tassi da parte delle banche centrali, per contenere i rischi di recessione in Usa ed Europa, favorisce operazioni di carattere straordinario come fusioni e acquisizioni. Anche in Italia non mancano le opportunità tra chi punta ad espandersi per linee esterne e chi invece potrebbe finire nella pancia di un pesce più grande. Fca potrebbe scegliere di combinarsi con un altra grande casa automobilistica per reggere la concorrenza e tenere il passo con i cambiamenti tecnologici. Su Telecom Italia si sta combattendo una guerra per il controllo i cui esiti sono ancora molto incerti mentre un grande marchio come Campari è alla ricerca di target di acquisizione per continuare a crescere.

Punti di vista

Questi alcuni degli spunti raccolti nelle sale operative da L’Economia del Corriere che ha messo i rassegna le società di Piazza Affari a maggiore capitalizzazione che potrebbero essere coinvolte in operazioni straordinarie. La galassia di società industriali della famiglia Agnelli è da tempo sotto riflettori dl mercato, sia per i fondamentali che per ragioni speculative. Per Fca, dopo la vendita di Magneti Marelli, allo studio ci sarebbe anche la cessione di Comau, che porterebbe in cassa ulteriori risorse focalizzando ancora di più le attività sul core business e facilitando nel contempo un’ipotetica aggregazione con un altro operatore del settore. Ma l’attenzione del mercato in questo momento è tutta focalizzato sul piano dei fondamentali. I risultati dell’ultimo trimestre del 2018 e le previsioni sull’anno in corso hanno deluso gli analisti, ed il mercato ha reagito negativamente. Anche se da inizio anno Fca si muove ancora in territorio positivo. Per gli esperti di SocGen però, «il grosso sell-off sull’outlook 2019 è alle spalle. Alla fine concludono gli analisti della banca francese, «tutto dipende dallo stato di salute della regione Nafta e il Nord America è il posto giusto dove essere». Su queste ipotesi SocGen ha confermato la raccomandazione Buy (comprare ndr) e il prezzo obiettivo a 16,5 euro. Più prudente Banca Akros che ha tagliato il proprio giudizio a neutral da accumulate (accumulare ndr) e il prezzo obiettivo da 20 a 16 euro. Per gli analisti, «Fca offre un dividendo interessante ed eventualmente un certo appeal speculativo, ma crediamo che ci siano anche rischi al ribasso nel caso in cui il mercato auto Usa dovesse indebolirsi».

Anche Cnh, la società della famiglia Agnelli attiva nel campo dei veicoli pesanti potrebbe essere coinvolta in operazioni straordinarie. Molto meno probabile invece l’acquisizione da parte di un gruppo di maggiori dimensioni Nel frattempo però i risultati di bilancio sono brillanti. Nel 2018 il gruppo ha realizzato ricavi pari a 29,6 miliardi di dollari, in crescita del 36,6% su base annua, un margine di 3,4 miliardi, in aumento del 15% sul 2017 e un risultato netto più che triplicato rispetto all’anno precedente. In miglioramento anche l’indebitamento netto che e fine esercizio era pari a 600 milioni. Mediobanca Securities ha così alzato il prezzo obiettivo da 12,4 a 13 euro, confermando la raccomandazione outperform (farà meglio del mercato ndr). Per gli analisti della banca d’affari a guidare la performance del titolo saranno il nuovo piano industriale, un’operazione straordinaria su veicoli commerciali/power train, e un eventuale allentamento delle tensioni commerciali tra Usa e Cina.

Chi da tempo svolge invece un ruolo di cacciatore è Campari. Una strategia apprezzata dagli investitori: a fine gennaio il titolo ha toccato il massimo storico. La società ha recentemente dichiarato interesse per acquisizioni, con focus su Stati Uniti e segmento premium, e su operazioni medio-grandi, simili a quella con Grand Marnier. Da finanziare con la cassa disponibile o ricorrendo a nuovo debito. Ma dopo avere fatto segnare nuovi top tra gli analisti inizia a prevalere la prudenza: in base al consenso (Bloomberg) 4 raccomandazioni sono di acquisto su 15. Il target price medio è di 7,0 euro, inferiore ai prezzi attuali di Borsa.

Adriano Barrì

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