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Piazza Affari, migliore d’Europa

Chiusura di seduta in rialzo, ieri, per Piazza Affari. La borsa di Milano è risultata il miglior mercato azionario d’Europa, trainato dai titoli bancari. L’indice Ftse Mib ha realizzato un progresso dell’1,45% a 18,670 punti, con l’All Share a +1,26%.

Tra le banche Unicredit ha chiuso con un +4,99%, Ubi +4,33%, Banco Popolare +3,75%, Monte Paschi +5,74%, BpeRomagna +3,28%, Mediobanca +3,21%, Intesa Sanpaolo +2,83%, Banca popolare Milano +2,23%, Banca Carige +0,56%.

Lo spread Btp-Bund ha archiviato la seduta in lieve calo a 123,984 punti base rispetto ai 126,682 della chiusura di lunedì, con le borse europee che hanno terminato le contrattazioni contrastate e con i prezzi del petrolio in aumento in attesa degli esiti delle riunione del la Fed e della Banca centrale del Giappone di questa settimana.

Per Piazza Affari, dunque, c’è stato il riscatto dopo il calo di lunedì. Tuttavia, Fiat Chrysler ha chiuso la seduta in netto calo, a -2,63%, dopo una prima parte di seduta positiva e un pomeriggio in forte discesa, fino al minimo del -3,8%, in seguito alla diffusione dei conti del trimestre 2016, con gli operatori che si attendevano dati migliori sul debito (indebitamento netto industriale a 6,593 mld euro) e sui ricavi (26,5 mld euro) considerati «al di sotto delle attese». Rimanendo nel settore automobilistico, Ferrari invece ha segnato un +1,49%.

I mercati attendono adesso novità dalla riunione della Federal reserve che oggi si pronuncerà sulla politica monetaria. Intanto, sono risultati contraddittori i dati macroeconomici Usa, con gli ordini di beni durevoli sotto le attese e l’indice Pmi servizi in crescita.

Nel listino di Piazza Affari, in evidenza A2A, che ha chiuso segnando un +3,82%: in merito al settore delle utility, Enel +1,29%, Hera +0,24%, Terna +0,12%, Snam invariato a 5,24 euro. Nell’energia, Eni +0,43%; bene Saipem +1,63% (che oggi comunicherà i conti dei primi tre mesi dell’anno, con Société Générale che ha alzato la raccomandazione da sell a hold), Erg +1,87%.

Telecom è salita dell’1,23% sulle voci secondo cui Vivendi starebbe valutando la vendita di Tim Brasil.

Acquisti consistenti su Mediaset (+1,52%) e Poste I. (+1,98%). In territorio positivo anche Azimut H. (+0,61% a 21,36 euro): Banca Imi ha confermato la raccomandazione add e il prezzo obiettivo a 23,7 euro.

Tra gli industriali, Cnh I. +1,58%, Atlantia +1,37%, Prysmian +0,9%, Finmeccanica +0,45%.

Segno più nel segmento del lusso: S.Ferragamo +1,44%, Safilo G. +0,88%, Luxottica +0,21% a 47,6 euro (Barclays mantiene il rating overweight e il Tp a 67 euro), mentre Ynap ha ceduto lo 0,66%.

Su Tenaris (invariato a 11,85 euro), Goldman Sachs ha alzato il prezzo obiettivo da 13,2 a 13,9 euro, confermando la raccomandazione buy.

Sul resto del listino, Astaldi ha guadagnato il 2,59%, Credem il 2,15% e Italmobiliare il 2,13%. Miglior performance su tutta piazza Affari per Mediacontech (+15,35%). In controtendenza Reply (-3,16%), Geox (-2,44%) e Rai Way (-2,06%).

Le borse europee hanno chiuso contrastate una seduta interlocutoria, caratterizzata dall’attesa per le decisioni di politica monetaria di Fed e Banca del Giappone. Gli indici hanno perso terreno negli ultimi scambi per via della frenata di Wall Street.

Negative Francoforte, dove l’indice Dax ha ceduto lo 0,34% a 10.256 punti (pesante ThyssenKrupp, giù del 2,30%), e Parigi, con il Cac 40 che ha perso lo 0,28% a 4.533 punti. Sui listini francesi ha pesato il forte calo di Bouygues (-4,15%) e Vivendi (-4,59%), mentre Orange ha guadagnato l’1,45% grazie a una buona trimestrale. Positiva, invece, Londra, con il Ftse 100 che è avanzato dello o,38% a 6.284,52 punti anche grazie al balzo di Bp (+4,66%), i cui conti, pur in rosso, sono stati accolti positivamente dagli investitori. Positivo anche l’Ibex di Madrid (+1,56%). Sotto pressione su tutte le piazze il settore farmaceutico, da Merck (-1,05%) a Bayer (-1,28%), da AstraZeneca (-1,98%) a Sanofi (-1,42%). Il recupero del prezzo del petrolio sostiene il comparto, in particolare Repsol (+2,75%).

Il Tesoro italiano, in vista delle aste di Bot di oggi e di Btp di giovedì, ha collocato 750 mln di euro di Btpei a settembre 2024 con un rendimento allo 0,48%, in netto ribasso rispetto allo 0,66% dell’emissione del 26 gennaio scorso.

Il Brent è salito del 2,78% a 45,55 dollari al barile e il Wti del 3,07% a 43,95 dollari.

L’euro è stato scambiato a 1,1308 dollari.

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