Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Piazza Affari: maratoneti oltre la crisi

di Adriano Barrì

I n Borsa il breve periodo non è felice. Ma se c'è in giro qualche maratoneta, qualche azionista di vero lungo corso, le soddisfazioni non mancano. Con performance in qualche caso a quattro cifre.
Chi avesse avuto la pazienza, e anche il coraggio, di tenere nel cassetto le blue chip di Piazza Affari per almeno 20 anni reinvestendo i dividendi, oggi potrebbe vantare un risultato positivo e, in alcuni casi, aver messo da parte un piccolo tesoro.
Record
L'indice Comit, il più longevo tra quelli che misurano la temperatura di Piazza Affari dal 1991 a oggi è salito del 62,9% ma Saipem, società leader nel campo delle esplorazioni petrolifere, ha fatto un balzo del 5.300% (sempre calcolando rivalutazioni e cedole). Alle sue spalle Atlantia, la vecchia Autostrade per l'Italia, che ha registrato una performance del 4.300%. E a dare qualche soddisfazione sono state pure le banche italiane, oggi nell'occhio del ciclone, con in testa Intesa Sanpaolo che in 20 anni ha messo a segno una performance del 152,5%, Mediobanca è salita del 70,9%, Unicredito del 54,9%. Tutti i risultati che però si dissolvono se messi a confronto con Bot e inflazione, che hanno reso rispettivamente il 171,5% e il 70,1%.
Tutto cambia invece se si prendono in considerazione periodi più recenti ovvero 10 e 5 anni. In profondo rosso è soprattutto il bilancio che parte dal 2007. Numeri abbastanza scontati, vista la catena di eventi negativi che non trova altri riscontri nella storia. Non mancano però le eccezioni come Campari e Tod's che in entrambe i periodi possono vantare performance positive particolarmente brillanti.
«Un approccio alla Borsa di medio e lungo periodo è storicamente corretto — spiega Giulio Baresani Varini di Millenium Sim —. Ma è una ricetta che viene messa in pratica dai fondi pensione piuttosto che dai piccoli risparmiatori. Un orizzonte più adatto ai privati che decidono per il "fai da te" è quello che va da 3 a 5 anni». Il bilancio sinora è in passivo ma chi decide di investire oggi e con questo orizzonte temporale, potrebbe avere delle soddisfazioni.
Baresani Varini sottolinea il fatto che l'indice delle blue chip di Piazza Affari si trova attualmente sugli stessi livelli del 1997 ma che, rispetto ad allora, le valutazioni sono decisamente più basse. Le società sono ben patrimonializzare e anche sul piano della redditività ci sono situazioni incoraggianti. «Se scorriamo i risultati trimestrali delle prime 10 società dell'indice nella maggior parte dei casi sono arrivati risultati positivi», dice ancora il gestore.
Attese
Tra le società che hanno battuto le attese degli analisti si segnalano: Intesa Sanpaolo, Eni, Enel, Pirelli e Telecom Italia. Scorrendo la classifica delle performance total return di medio e lungo termine stilata da CorrierEconomia si vede come sia il Cane a sei zampe che il colosso energetico guidato da Fulvio Conti presentano un segno meno su un arco temporale di 5 anni ma chiudono in territorio decisamente positivo a 10 anni, rispettivamente +98,5% e +26,1%. Un risultato che si pone ben al di sopra di quello realizzato nello stesso periodo di tempo dall'indice Comit, che raggruppa tutti i tioli di Piazza Affari. Secondo Mauro Vicini direttore di Websim.it, «si tratta di un dato positivo che riflette soprattutto la forte espansione del ciclo del settore energetico, ma anche il contributo dei dividendi che sono sempre stati molto generosi».
Nel corso degli ultimi anni il rendimento della cedola di queste società si è posizionato stabilmente sopra il 5% ben oltre quello dei Bot che sino a un anno fa rendevano poco meno del 2%.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Segnali contrastanti sul fronte Atlantia-Cdp. L’opinione prevalente è che la cordata coagulata in...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non si tratta solo di scegliere una nuova data a partire dalla quale si potrà di nuovo licenziare. ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La proroga del Temporary Framework europeo (il Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato) consentirebbe...

Oggi sulla stampa