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Piazza Affari maglia nera in Europa (-1,09%). Le banche soffrono

Avvio di settimana in calo per le borse europee, con Piazza Affari che ha guidato i ribassi: il Ftse Mib ha ceduto l’1,09% a 19.449 punti. Nel resto del continente hanno perso terreno Francoforte (-0,57%), Parigi (-0,46%) e Londra (-0,33%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq perdevano rispettivamente lo 0,39 e lo 0,67%. Lo spread fra Btp decennali e Bund tedeschi è sceso a 181.

Il principale indice milanese ha accusato le prese di profitto dopo la buona performance della scorsa settimana (+5,74%) che l’aveva portato nei pressi dell’area di resistenza a 19.700-19.800. I realizzi sono stati favoriti, da un lato, dall’aumento di capitale di Deutsche Bank, che è crollata sul Dax 30 (-7,89%); dall’altro, dalla cautela presente sui mercati, visto che giovedì è in programma il meeting della Bce e venerdì saranno resi noti i dati americani sull’occupazione.

I dati macroeconomici americani, invece, non hanno avuto particolare influsso. Gli ordini alle imprese sono saliti dell’1,2% a gennaio, in linea con le attese del consenso. Gli ordini alle imprese ex trasporti sono cresciuti dello 0,3%, mentre quelli ex difesa sono aumentati dell’1%. Infine, gli ordini di beni durevoli sono stati rivisti al rialzo da +1,8 a +2%.

A Milano sono scattate le vendite sui titoli bancari: Banco Bpm -4,15%, Bper -2,72%, Unicredit -2,50%, Mediobanca -1,80%, Ubi B. -0,67%, Intesa Sanpaolo -0,60%. Su Unicredit Morgan Stanley ha riavviato la copertura con rating equal-weight e prezzo obiettivo a 15 euro.

In linea con il mercato Telecom Italia (-1,27% a 0,776 euro): Mediobanca Securities ha confermato la raccomandazione outperform e il target price a 1,34 euro. Debole Snam (-0,31%) in attesa dell’odierna pubblicazione dei risultati 2016. Eni ha perso l’1,18% a 15,09 euro: Hsbc ha ridotto l’obiettivo da 16,7 a 16 euro mantenendo il rating hold. In controtendenza Poste italiane (+4,61%) grazie alle indiscrezioni relative a un dividendo extra.

Nel resto del listino in evidenza Fincantieri (+4,71%): il presidente francese François Hollande, in un’intervista, ha detto che la Francia non si oppone all’ingresso del gruppo italiano nel capitale di Stx. Lettera, invece, su Tesmec (-3,85% a 0,50 euro) su cui Mediobanca Securities ha ridotto la raccomandazione a neutral, con il target in discesa da 0,75 a 0,60 euro.

Nei cambi, l’euro ha chiuso sotto 1,06 dollari a 1,0597, pressoché stabile rispetto all’apertura. Euro-yen a 120,57.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in lieve arretramento, con il Brent a 55,81 dollari (-10 centesimi) e il Wti a 53,10 (-25 cent). Stabile l’oro a 1.227 dollari.

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