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Piazza Affari guida il rally delle Borse

Secondo rimbalzo consecutivo per i mercati azionari. Una serie di positivi risultati societari ha favorito gli acquisti sui listini europei e americani che hanno così rialzato la testa dopo il tonfo di lunedì. Ancora una volta, come spesso capita in queste settimane, le variazioni degli indici sono state molto marcate a testimonianza della forte volatilità che sta interessando i mercati.
Piazza Affari maglia rosa
Tra le principali piazze europee la migliore è stata Milano che ha guidato i rialzi con un solido +2,91% per l’indice Ftse Mib. Bene anche il Cac40 francese che, dopo il +2,29% di martedì, ha messo a segno un guadagno del 2 per cento. Sulla stessa linea anche il Dax 30 di Francoforte (+1,73%) e l’Ibex35 di Madrid (+1,7%) mentre ha chiuso appena sopra la parità il Ftse 100 di Londra (+0,16%). L’indice evidentemente ha sofferto il dato negativo sul Pil britannico, sceso dello 0,2% nel primo trimestre dell’anno (contro attese di un +0,1%). Il dato certifica, alla luce del -0,3% dell’ultimo trimestre 2011, l’ingresso dell’economia britannica in una fase di «recessione tecnica» (due trimestri consecutivi di rallentamento economico).
Bernanke: «Pronti ad agire»
Chiusura in deciso rialzo anche per Wall Street (+1,36 l’S&P500 e +2,3% il Nasdaq). Gli indici hanno pressoché ignorato il brusco calo degli ordini di beni durevoli, scesi inaspettatamente del 4,2% lo scorso marzo (la peggior performance degli ultimi tre anni). Le indicazioni congiunturali negative peraltro sono state ampiamente compensate dalla revisione delle stime sull’economia americana da parte della Fed. La Banca centrale infatti ha alzato le stime sul Pil 2012 che dovrebbe crescere tra il 2,4 e il 2,9%, e abbassato quelle sulla disoccupazione, attesa tra 7,8 e l’8 per cento. Economia in miglioramento quindi, anche se pur sempre a tassi moderati, ragion per cui – ha confermato Ben Bernanke – il costo del denaro dovrebbe rimanere vicino allo zero fino al 2014. «Nelle ultime settimane abbiamo visto una maggiore crescita dello stress del mercato per le preoccupazioni sulle posizioni fiscali di Spagna e Italia» ha detto. Bernanke poi ha fatto sapere che la Fed «è pronta a fare di più se necessario» per favorire la crescita. Un segnale quindi che la Banca centrale americana non esclude di attuare un terzo piano di acquisti di titoli di stato (Quantitative easing) qualora si rendesse necessario.
Effetto trimestrali
Più che dalle indicazioni della Fed comunque, i rialzi della borsa americana sono stati favoriti dai buoni risultati societari. Ieri l’indice tecnologico Nasdaq ha messo a segno la migliore performance da inizio anno trainato dal rally di Apple (+8,8% a 610 dollari), prima società per capitalizzazione nel paniere. I sorprendenti risultati trimestrali dell’azienda di Cupertino (vedi articolo in pagina) sono stati pubblicati martedì sera e hanno alimentato l’ottimismo sui listini, anche perché supportati da altri conti positivi di altre grosse società quotate. In particolare Boeing, colosso della difesa e dell’aerospazio, che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto a 923 milioni di dollari, in deciso rialzo (+58%) rispetto ai 586 milioni dello stesso periodo del 2010. Una performance che spinto le azioni del settore contribuendo al rally di Finnmeccanica (+7,43%), tra i migliori titoli a Piazza Affari. Tra le italiane spicca poi Fiat Industrial che ha festeggiato con un rialzo del 6,95% a Milano il balzo dei profitti nei primi tre mesi dell’anno. Molto attesa, per via della forte speculazione che ha colpito la Spagna, la trimestrale di Bbva, secondo istituto di credito del paese. Anche in questo caso, nonostante il calo degli utili, i risultati sono stati migliori delle attese e ieri il titolo ha guadagnato il 2,21 per cento. Oggi sarà la volta dei conti dell’altro “big”: il Banco Santander. Tuttavia a preoccupare maggiormente sono i piccoli istituti di credito. «Le più grandi sembrano sufficientemente capitalizzate – ricordava proprio ieri sera il Fmi – ma le vulnerabilità restano in quelle che ancora si appoggiano al sostegno statale».
Sprint delle banche
La performance in Borsa delle banche spagnole è stata meno brillante rispetto a quelle di Italia e Francia, gli altri due paesi entrati nel mirino degli speculatori nei giorni scorsi. A Milano l’indice Ftse Italia Banks ha guadagnato il 4,92% facendo nettamente meglio rispetto al comparto (+1,86% l’indice Stoxx settoriale). Le banche evidentemente hanno beneficiato dell’allentamento della pressione sullo spread Bund-BTp sceso a quota 390 punti dopo aver superato quota 400 nella seduta di lunedì. Ancora più netto il calo del differenziale tra Francia e Germania che ieri ha chiuso a 127 punti, esattamente 20 in meno rispetto al picco di lunedì. Non stupisce quindi il balzo dei titoli delle banche francesi che hanno guadagnato tutte oltre cinque punti percentuali.

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