Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Piazza Affari ai massimi dal 2011. Borse Ue ottimiste sulla ripresa

MILANO — L’ottimismo di inizio anno torna a far correre i mercati. E Milano, ancora una volta, è la migliore piazza europea, con il Ftse Mib in rialzo del 2,21% a 17.326 punti, ai massimi dall’agosto 2011, mentre il Ftse 100 di Londra si ferma a un soffio da quota 6.100 punti, il record segnato nel maggio 2008. Positive anche Madrid (+1,81%), Francoforte (+0,31%) e Parigi (0,31%). A trascinare i listini sono stati soprattutto i titoli bancari, gli assicurativi e quelli delle telecomunicazioni.
I buoni conti di Alcoa, che nel quarto trimestre 2012 è ritornata in utile, con ricavi migliori delle attese, e ha migliorato le sue previsioni per la domanda di alluminio nel 2013, hanno rassicurato gli investitori. Che ora guardano con fiducia alla nuova stagione delle trimestrali dei big Usa, inaugurata dal gigante dell’alluminio. La prossima settimana sarà la volta delle grandi banche di Wall Street, Morgan Stanley (che ieri ha annunciato il taglio di 1.600 posti di lavoro), Goldman Sachs e Citigroup. Poi l’attenzione si sposterà su Google, Apple, Microsoft e Facebook.
Ma sui mercati, almeno per il momento, sembra esserci meno ansia, come segnala anche il Vix Index di Chicago, spesso chiamato «indice della paura». Il Vix Index, che misura le aspettative sulla volatilità del mercato attraverso il prezzo delle opzioni con cui gli investitori si proteggono da forti oscillazioni, ieri è sceso fino a 13,2 punti, il livello più basso da 5 anni e mezzo.
Ieri il Dow Jones ha chiuso in salita dello 0,46% e il Nasdaq dello 0,45%. Al ritorno sull’azionario americano corrisponde una visione più positiva sulla ripresa americana anche da parte dei manager delle grandi imprese che, a dispetto dei delicati negoziati sul tetto del debito, immaginano un nuovo possibile Rinascimento dell’industria manifatturiera Usa, grazie all’affrancamento energetico dall’estero, con il gas e il petrolio di scinto, fatto in casa e a basso costo.
In Europa, alle prese con recessione e alta disoccupazione, è un’altra storia. Ieri i dati sulla produzione industriale tedesca, in crescita dello 0,2% a novembre, dopo il forte calo del mese precedente, hanno rasserenato gli investitori anche da questa sponda dell’Atlantico. Il peggio potrebbe essere davvero alle spalle se perfino Standard & Poor’s parla del 2013 come di «un anno spartiacque» per l’Europa. «Potrebbe segnare l’inizio della stabilità della regione, superando la volatilità del mercato e la frammentazione che ha segnato gli ultimi anni», scrive l’agenzia di rating. E aggiunge che «le elezioni in Italia, a febbraio, in Germania e Austria in autunno, porteranno a una continuazione dell’attuale percorso». Quindi, avanti con le riforme. Ma oggi gli occhi saranno puntati sulla Bce, che riunisce il suo Direttorio.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa