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Piattaforma unica per i titoli europei Draghi esulta “Passo enorme”

«L’Europa non sarà realizzata tutta in una volta, o secondo un piano solo: ma costruita con passi concreti». Chissà se Robert Schuman 65 anni fa pensava a passi come Target 2 Securities, la nuova piattaforma continentale per regolare le operazioni mobiliari, operativa da dieci giorni in quattro paesi e che l’Italia adotterà il 31 agosto.
Di acqua sotto i ponti, da quando il po-litico francese pose le basi per l’Europa unita, ne è passata tanta; e non tutta chiara. Ma ieri il presidente della Bce Mario Draghi, a Milano per l’occasione, ha citato il padre fondatore per rimarcare che «l’ulteriore integrazione dei settori finanziari può migliorare il rischio sistemico nel continente, in parallelo con la supervisione unica e macroprudenziale dei mercati». Il capo dell’Eurotower – come la Commissione Ue che ne ha fatto un cavallo di battaglia – crede nell’integrazione dei mercati, che «darà più profondità ai singoli mercati e contribuirà a sviluppare la prosperità nell’Unione». E giudica la piattaforma attivata il 22 giugno per le transazioni in euro in Grecia, Malta, Svizzera, Romania «un notevole passo» per basare questi sviluppi futuri, in linea con la visione di Schuman. Che poi tra quei paesi ci sia la Grecia, dove banche e Borsa sono chiuse da lunedì, non ha scomposto gli eurocrati: ieri a Milano s’è preferito non nominarla nemmeno. «Mercati più integrati permetteranno all’Europa di assorbire meglio gli choc economici futuri – ha detto Draghi uno studio Fmi indica che i mercati area euro assorbono solo una piccola percentuale degli choc, in confronto al quasi 50% degli Usa», così da diversificare i rischi e alleviare l’impatto delle crisi.
Il progetto, lanciato nel 2008 e che ha richiesto sette anni di lavoro non sempre lineare, è teso a portare entro febbraio 2017 quasi il 100% delle transazioni in titoli denominati in euro di 21 paesi europei su un’unica infrastruttura di regolazione. «Una tappa sensibile verso l’integrazione finanziaria europea – ha detto Yves Mersch, membro del board Bce, a Milano ieri – che darà benefici ai cittadini». La Bce stima «sensibili riduzioni del costo delle transazioni azionarie e obbligazionarie in Europa», e una migliore gestione della liquidità tramite collaterali, elemento sempre più critico dopo la crisi 2011 dei debiti sovrani.
Anche l’Italia finanziaria doveva (soprattutto, voleva) essere nella prima lista del 22 giugno; ma la particolare ampiezza e complessità del mercato nostrano ha fatto sì che le banche chiedessero più tempo per testare il complesso sistema, che quindi sarà provato per altri due mesi. «Il mercato italiano aggiungerà alla piattaforma T2S un consistente numero di transazioni con valore medio pari a 100 miliardi di euro al giorno e massimi da 200 miliardi nei giorni di emissione e rimborso dei titoli di Stato», ha detto il governatore Ignazio Visco, padrone di casa dell’evento, che vede T2S come «dimostrazione che c’è un’unione monetaria condivisa e in grado di far fronte a tensioni quali quelle che abbiamo avuto questi giorni». Proprio Bankitalia, con le vigilanze di Francia, Germania, Spagna, ha sviluppato la gestione della rete, la cui adesione è facoltativa.
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