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«Piano Generali, 5 miliardi di dividendi»

Dividendi cumulati per oltre cinque miliardi entro la fine del 2018, investimenti per 1,25 miliardi e l’obiettivo di rendere Generali «la compagnia leader in Europa nell’assicurazione retail». «La nostra strategia definisce un modello di business completamente nuovo per il gruppo», ha detto ieri il numero uno di Generali Mario Greco presentando a Londra il nuovo piano strategico nel corso dell’Investor day. 
E per illustrare il modello Greco fa riferimento ad Amazon. «Per il nostro cammino, che sarà di anni, abbiamo in mente le grandi società retail delle altre industrie. Essere leader non dipende dai numeri, in questo sostanzialmente già lo siamo, ma dalla capacità di fare innovazione, cambiare le regole del mercato, il rapporto con il cliente. Chiedete in Amazon se hanno terminato il loro percorso, risponderanno: no abbiamo ancora molto da fare».
Grande attenzione ha riservato il mercato, che ha accolto il piano con un rialzo del titolo in Borsa del 2,76%, al dato relativo ai dividendi, in crescita rispetto ai 930 milioni distribuiti sul bilancio 2014, e che portano a una stima di utili complessivi più o meno doppi considerando un payout , anch’esso in aumento «sostenibile», del 40-50%. Per raggiungere i target, la compagnia triestina si impegna a mantenere un livello di redditività del capitale superiore al 13%, con un economic solvency pro forma a fine 2014 pari al 186%, calcolato secondo il modello interno in linea con i principi di Solvency 2. «Aggiorneremo periodicamente il mercato sulla sua dinamica a cominciare dai dati semestrali». Il punto, ha aggiunto Greco, è «che questo livello di capitale, per noi una baseline , è adeguato e rassicurante anche di fronte a stress test e choc di mercato». Nell’arco del piano Generali ha poi l’obiettivo di generare cassa per oltre 7 miliardi e realizzare ulteriori risparmi per 500 milioni in aggiunta al miliardo previsto al 2016. Gli investimenti saranno destinati alla tecnologia e ieri è stata annunciata la trattativa in esclusiva per rilevare la britannica MyDrive solutions, azienda di analisi dati specializzata nella profilazione dei clienti.
«Siamo un gigante europeo con oltre 60 miliardi di premi» sui 70 complessivi a livello mondiale «questo è il nostro dna e questo sono le Generali», ha poi detto Greco. Quindi resta l’impegno a «crescere in Asia e America Latina», ma «l’Europa è la zona più ricca del mondo e riaffermiamo la sua centralità per i destini del gruppo». Nelle nuove linee strategiche «non sono previste acquisizioni», ha detto il top manager, né altre cessioni dopo i 4 miliardi di attivi venduti con il piano precedente. «Siamo stati la principale investment bank negli ultimi anni», ha sottolineato con una battuta. Sulle partecipazioni ancora in portafoglio, come Telecom e Rcs, ha confermato che «non sono strategiche» e che il gruppo ne disporrà «nel modo più opportuno» e conveniente.

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