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Il piano Crédit Agricole Italia: 10 miliardi a imprese e famiglie

Anche Crédit Agricole Italia scende in campo per aiutare le imprese alla prese con i danni da Covid-19. La banca lo fa mettendo 10 miliardi di euro a disposizione di imprese e famiglie per affrontare le esigenze di liquidità causate dal blocco delle attività per contrastare l’epidemia di Coronavirus. L’istituto francese di cui è responsabile per Italia Giampiero Maioli punta sulla velocità di gestione delle pratiche — che sta emergendo come il problema principale che le aziende riscontrano in banca, nonostante la garanzia dello Stato — e sulla facilità del rapporto con il cliente. Basterà inviare via mail il modulo scaricato dal sito della banca, anche con un selfie con in mano il documento di identità per assicurare la titolarità del conto. In particolare, è prevista l’attivazione «immediata delle richieste di finanziamenti fino a 25 mila euro», anche per le imprese con fatturato inferiore a 3,2 milioni. Nel fine settimana di Pasqua, spiega la banca, sono già arrivate 3.500 richieste di prestiti di liquidità per 25 mila euro.

«È fondamentale dare liquidità alle imprese e aiutarle negli investimenti per la ripresa», spiega Maioli. «Avrei preferito anche una soglia più alta, a 50 mila euro; avrebbe coperto il 90% delle piccole attività economiche come negozi, bar, ristoranti, piccoli artigiani. Quando hai un incendio, quello che brucia più velocemente è il sottobosco, gli alberi di alto fusto hanno più capacità di resistere». Maioli è meno pessimista del Fmi sul crollo del Pil 2020: «Nelle previsioni in questi anni non ho mai visto un minimo di benevolenza nei confronti dell’Italia. Il calo del Pil ci sarà, come per tutti, ma non faremo il -9,1% previsto dal Fmi. Questo Paese non muore mai, perché ha risorse infinite e nascoste e una voglia di ripartire e di riscossa che non è così diffusa. Vedi l’Emilia dopo il terremoto. È un capitale intangibile che non viene pesato».

Nel dettaglio, la banca ha stanziato un plafond di 4 miliardi per le aziende, utilizzabile per finanziamenti nel medio termine con l’intervento delle garanzie messe a disposizione dal Fondo centrale di garanzia e da Sace, sia per investimenti sia come capitale circolante. «Verranno perfezionate nel momento in cui il fondo di garanzia recepirà le novità introdotte dal decreto Liquidità», specifica la nota dell’istituto. «Penso che dalla prossima settimana saremo in grado di evadere le prime richieste», dice Maioli.

Sono poi stati stanziati 2 miliardi di liquidità immediata alle aziende clienti per affrontare i pagamenti urgenti, grazie all’utilizzo flessibile delle linee commerciali già accordate. Ulteriori 4 miliardi sono stanziati per la sospensione della rata dei mutui, dei leasing e dei finanziamenti a famiglie e imprese in modo semplice e senza istruttoria. Per tutti i privati titolari di mutuo (anche non prima casa) è prevista la sospensione della quota capitale per 6 mesi, prorogabile per altri 6.

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