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Piano da 1,4 miliardi per la promozione del Made in Italy

ROMA – Lo hanno chiamato «patto per l’export» per il gran numero di soggetti coinvolti (7 ministeri, 100 associazioni di categoria un lavoro di mesi su 12 tavoli settoriali). Regista il ministero degli Esteri con Luigi Di Maio e il sottosegretario Manlio Di Stefano. Obiettivo «far tornare a correre il motore del Made in Italy» con un’azione concertata che prevede 1,4 miliardi a favore delle imprese (900 milioni solo da Simest) per progetti di promozione, comunicazione strategica, internazionalizzazione e formazione soprattutto per piccole e medie imprese. Ma nessuna concorrenza , si sottolinea da più parti, con gli Stati generali dell’economia ai quali sta lavorando Palazzo Chigi, nessuna competizione tra Di Maio e il premier Giuseppe Conte che ribadiscono, semmai, la comune volontà di lavorare per il successo della stessa squadra.

Il “patto” è stato firmato ieri alla Farnesina dai ministri Di Maio, Stefano Patuanelli, Roberto Gualtieri, Teresa Bellanova, Paola De Micheli, Gaetano Manfredi, Dario Franceschini, Paola Pisano, dal presidente della conferenza delle regioni, Stefano Bonaccini e da rappresentanti delle imprese e del comparto agricolo. «Un salto di qualità per sostenere uno dei vettori fondamentali della crescita del nostro Paese», secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. «A sei mesi dall’entrata in vigore della riforma che ha portato le competenze in materia di export e internazionalizzazione sotto il ministero degli Affari Esteri – ha osservato Di Maio – cogliamo il primo risultato di un lavoro coordinato tra Ambasciate, Consolati, istituti di Cultura, uffici Ice e associazioni di categoria del mondo imprenditoriale». L’Ice lancerà un bando per un piano di comunicazione strategica da far partire a settembre mentre la Simest con il rifinanziamento della 394 per 600 milioni (più altri 300 a fondo perduto) finanzierà anche nei Paesi Ue progetti di internazionalizzazione e programmi ad hoc per nuove figure come i Temporary Export Manager e i Digital Manager. Per quanto riguarda l’informazione, ci sarà poi un unico portale pubblico di accesso ai servizi per l’export, con un utilizzo personalizzato per settori e mercati prioritari.

Il direttore generale della Promozione Sistema Paese della Farnesina, Lorenzo Angeloni ha spiegato che alla campagna madre «valoriale» seguirà una campagna settoriale focalizzata su specifici settori e mercati. Si comincerà con 26 Paesi individuati per flussi di mercato per proseguire con altri 25 Paesi “promettenti”. La ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova ha messo in evidenza il valore delle esportazioni nell’agroalimentare che nel 2019 ha toccato il record di oltre 44 miliardi di euro.

Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini ha messo l’accento sulla strategicità del settore manifatturiero con forte vocazione e sul sistema fiere per il quale la Conferenza delle Regioni ha chiesto un fondo straordinario di 800 milioni di euro.

La Cdp secondo quanto ricordato dall’ad Fabrizio Palermo ha aderito con entusiasmo al “patto”, con entrambe le sue anime: quella finanziaria e quella operativa, delle oltre 500 aziende partecipate. Pasquale Salzano, presidente di Simest ha attirato l’attenzione sul fatto che «Simest è in grado di supportare le imprese, in particolare le PMI, in tutte le fasi del percorso di internazionalizzazione. Le opportunità ci sono, ma dobbiamo essere consapevoli anche dei rischi soprattutto per le realtà artigiane ed industriali più piccole». Per Rodolfo Errore, presidente di Sace, «dobbiamo rendere utile la forza di fuoco del decreto liquidità, i 200 miliardi per l’export possono raggiungere tutte le imprese italiane, non solo le grandi ma anche e soprattutto le Pmi».

L’Ice, secondo il presidente Carlo Ferro, con oil Patto varerà nuovi progetti: 59 iniziative fra e-commerce e GDO “offline to online”; il progetto Fiera Smart 365 per dotare il sistema fieristico di strumenti virtuali e le imprese di una piattaforma B2B in remoto; la formazione per Digital Export Manager; la seconda edizione del programma Global Start-Up, che quest’anno porterà nel mondo 150 giovani imprese e la tecnologia blockc ha in per la tutela del Made in Italy.

Per Giovanni Laezza, presidente di Aefi-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane la partecipazione dell’Associazione al patto rappresenta un riconoscimento del ruolo strategico delle Fiere per la promozione del Made in Italy .

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