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Pfizer aumenta i profitti

Pfizer si è lasciata alle spalle il quarto trimestre con un fatturato solido, dopo che l’approvazione all’uso di emergenza del vaccino anti-Covid sviluppato in collaborazione con BionTech l’ha aiutata ad accrescere le vendite. Inoltre la performance legata al segmento di prodotti oncologici ha mostrato un margine di miglioramento. Il colosso farmaceutico americano ha contabilizzato un utile di 10 centesimi ad azione contro la perdita di 6 centesimi di dodici mesi prima. L’utile netto è salito da 337 a 594 milioni di dollari (494 mln euro).

Gli utili rettificati hanno raggiunto i 42 centesimi ad azione, mancando la stima degli analisti di 50 cent. Il fatturato ha evidenziato una crescita del 12% a 11,68 miliardi (9,71 mld euro). Le vendite di prodotti oncologici sono aumentate del 23% a 3,02 miliardi di dollari, mentre i ricavi dalle vendite farmaceutiche internazionali sono migliorati dell’1% a 2,31 mld. In particolare, l’aumento della domanda di farmaci come Vyndaqel per le patologie cardiache e di Ibrance per il cancro al seno, oltre ad altri farmaci oncologici, ha contribuito alla crescita delle entrate. I ricavi ospedalieri sono saliti dell’8% a 2,22 miliardi, mentre quelli legati al vaccino sono aumentati del 17% a 2 mld.

Durante il trimestre Pfizer ha concluso un accordo per scorporare l’unità Upjohn, che si è integrata con Mylan, dando origine a un produttore di farmaci generici chiamato Viatris. La transazione ha fatto seguito all’intesa siglata nel 2019, con la quale Pfizer aveva abbandonato il business dei farmaci da banco, combinandolo con la divisione consumer health di GlaxoSmithKline.

L’azienda ha precisato che il vaccino Covid per il quale aveva ottenuto l’autorizzazione all’uso di emergenza dalla Fda alla fine del 2020, ha avuto un impatto positivo di 154 milioni di dollari sulle vendite del quarto trimestre. Il vaccino, per il quale è risultato un profilo di efficacia attorno al 95% negli studi clinici, dovrebbe generare circa 15 miliardi (12,5 mld euro) di entrate nel 2021. Le spese per le operazioni di ricerca e sviluppo sono cresciute del 22% a 3,35 miliardi di dollari: un dato conseguente agli investimenti per lo sviluppo del siero anti-Covid e di altri prodotti correlati al coronavirus.

Quanto al 2021, Pfizer ha stimato una crescita annuale del fatturato e ha rivisto al rialzo le stime relative all’utile rettificato. È atteso un fatturato compreso tra 59,4 e 61,4 miliardi di dollari, con un utile per azione rettificato fra 3,10 e 3,20 dollari. I numeri sono superiori alle stime fornite dagli analisti.

A Wall Street il titolo Pfizer cedeva due punti percentuali.

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