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Perry Mason anche nel processo civile

Un Perry Mason anche nel civile. È quanto prevede lo schema di riforma della giustizia, passato all’esame preliminare del consiglio dei ministri di ieri. Questo significa che gli avvocati potranno riunirsi per l’audizione di testimoni così da regolarsi per trattare le controversie fuori dai tribunali in procedure alternative.

Un pezzo della riforma, che dovrebbe cominciare il suo cammino, è nuovamente dedicato a trovare modi e termini affinché la giustizia, sempre più digitale peraltro, faccia a meno dei tribunali, con un incentivo a mediazioni e negoziazioni.

Ma vediamo alcune delle proposte inserite nelle bozze rese note del disegno di legge.

Processo civile. La riforma vuole realizzare il principio della snellezza del processo e sceglie il percorso (tante volte indicato in passato) di ridurre i tipi di processo a pochissimi schemi. Si sceglie quello del processo sommario di cognizione, che viene chiamato rito semplificato e diventa la modalità da utilizzare per tutti i casi in cui il processo si celebra davanti al giudice unico. La scommessa è finire il processo alla prima udienza nel maggior numero dei casi possibile.

Informatizzazione. Largo al digitale e all’informatica. Atti e documenti devono essere depositati solo con modalità telematiche. Tra queste deve essere previsto anche il caricamento su una piattaforma degli uffici giudiziari (cosiddetto upload). Spazio anche ai modelli preimpostati in linea con l’esigenza di archiviazione telematica.

Espropriazioni. Significativa la previsione che, previa autorizzazione del giudice, consente al creditore di vendere l’immobile pignorato al suo debitore. In un quadro di garanzie, certo, ma questo dovrebbe velocizzare il realizzo.

Mediazioni e negoziazioni. Quelle che non hanno avuto successo vengono abbandonate e cesseranno di essere obbligatorie e cioè condizioni di procedibilità della causa.

Questo vale per i contenzioni bancari, assicurativi e della responsabilità medica, settori per i quali viene mantenuta la vigenza di procedimenti deflattivi previsti dalla leggi speciali.

Peraltro queste procedure alternative sono invece incentivate per altri settori, dove dovrebbero confermare il loro successo. Così si prevede l’estensione della mediazione obbligatoria per i contratti di mandato e nei rapporti di mediazione, mentre si prevede l’esclusione al ricorso obbligatorio alla negoziazione assistita nel settore della circolazione stradale.

La negoziazione sarà possibile anche per le controversie di lavoro, ma non sarà obbligatoria, e cioè condizione di procedibilità.

Perry Mason anche nel civile. Per favorire la negoziazione assistita dai legali, che diventa un vero e proprio percorso parallelo al giudizio civile, lo schema della riforma prevede che gli avvocati possano fare attività istruttoria: tutti gli avvocati riuniti che, ad esempio, assumono informazioni da terzi informati. Verrà codificata la possibilità di chiedere a controparte se un fatto sia vero oppure no.

Processo penale. Una prima modifica vuole evitare che si facciano processo inutili: vanno archiviati se non c’è stima di possibile condanna.

Il termine delle indagini preliminari si sdoppia: sei mesi per i reati minori (fino a tre anni di pena) e un anno e mezzo per gli altri, con possibilità di chiedere la proroga una sola volta e per massimo altri sei mesi. Nell’imminenza della scadenza del termine, il pm ha l’obbligo di scoprire le carte (discovery del suo fascicolo).

Magistratura e Csm. e linee della riforma vogliono ampliare la possibilità di accedere in magistratura: basterà avere la laurea in giurisprudenza senza altri titoli. Si stabiliscono restrizioni per i magistrati che entrano in politica, con preclusioni ad esercitare l’ufficio nelle sedi dove si è stati candidati e con obbligo di reinserimento, a fine mandato, in funzioni amministrative e non giudicanti o requirenti.

Viene riformato l’organi di autogoverno della magistratura (Csm) prevedendo un sistema a due fasi per la nomina dei componenti provenienti dai ranghi giudiziari: prima un sorteggio e poi un elezione tra i sorteggiati.

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