Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Perissinotto sentito in Procura sul caso FonSai

Il ruolo giocato da Trieste nell’ambito della partita per il controllo di Fondiaria Sai e i legami con i soci veneti raccolti intorno a Palladio, in corsa insieme a Matteo Arpe per rilevare la compagnia assicurativa in alternativa al piano Unipol. Sono questi i temi principali su cui è stato sentito ieri Giovanni Perissinotto, ex amministratore delegato delle Generali, dal pm di Milano, Luigi Orsi, come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta Fonsai. L’audizione è iniziata in Procura attorno alle 16 e si è protratta per circa due ore in un colloquio che ha toccato diversi intrecci e che arriva all’indomani dell’interrogatorio dell’ex patron del gruppo Fonsai Salvatore Ligresti.
L’interrogatorio di Perissinotto arriva dopo sei mesi dalla sfiducia all’ex ad da parte del consiglio di amministrazione delle Generali. Proprio in occasione della sua defenestrazione, il manager aveva attaccato Mediobanca, attribuendo la scelta di Piazzetta Cuccia di sostituirlo, peraltro con il supporto di alcuni dei più importanti azionisti privati del Leone, alla sua posizione nell’ambito della vicenda Fonsai anzichè ai risultati della compagnia. Secondo Perissinotto, Mediobanca imputava erroneamente all’allora numero uno del Leone un sostegno occulto a Palladio e Sator, i fondi scesi in campo per contendere Fonsai a Unipol, che godeva invece dell’appoggio di Piazzetta Cuccia e di Unicredit, grandi creditori dei Ligresti. Tanto che in una lettera inviata a tutti i consiglieri, poco prima del suo licenziamento, missiva che è stata al centro del colloquio di ieri tra il manager e il pm Orsi, Perissinotto aveva negato qualsiasi coinvolgimento nell’operazione orchestrata da Palladio e Sator senza però sottrarsi dall’esprimere «seri dubbi sulla visione strategica» dell’operazione Unipol anche a causa di una «inquietante prova» sulla «salute finanziaria» della compagnia bolognese, accusa che aveva provocato la reazione stizzita dell’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri. La Consob sta valutando, proprio su impulso della Procura di Milano, il valore del portafoglio di titoli strutturati della compagnia bolognese per verificarne la congruità con i valori di bilancio.
I sospetti su un asse tra il manager e Palladio restano fatto di cronaca recente, se si pensa che meno di una settimana fa quei legami sono stati argomento chiave di una inchiesta interna promossa dal nuovo amministratore delegato delle Generali, Mario Greco, in merito ai rapporti tra la compagnia triestina e i suoi soci nel corso della vecchia gestione. In proposito – emerge dal rapporto – il nodo è che Palladio, a cui fa capo attraverso Ferak direttamente l’1,7% del gruppo assicurativo triestino e insieme a Fondazione Crt un altro 2,2%, è partecipata ai piani alti da veicoli in cui compare indirettamente Generali. La merchant bank di Roberto Meneguzzo e Giorgio Drago ha infatti come socio di riferimento il veicolo di diritto italiano PFH 1 che nel luglio del 2007 ha emesso strumenti finanziari pari al 49% di PFH1 su cui Hsbc ha fatto un total return swap. Nel 2009 lo swap è stato chiuso, la PFH1 ne ha ricomprato circa il 25%, mentre la quota restante, pari al 24% è finita in tre fondi: due, Ggp e Leo di proprietà di Trieste e un terzo, Tenax partecipato al 49% dalle Generali. Come dire, indirettamente Generali potrebbe avere una partecipazione di circa il 20% di Palladio.
Roberto Meneguzzo, ad di Palladio e considerato vicino a Perissinotto, ha smentito qualsiasi coinvolgimento o sostegno delle Generali nell’ambito del fallito tentativo di prendere Fonsai. E i vertici della merchant bank hanno anche fatto sapere che in virtù della tipologia degli strumenti finanziari emessi nel lontano 2007, Palladio non è e non potrà mai essere controllata da Generali.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vasto entusiasmo ha suscitato la recente pronunzia della Corte di Giustia Ue, con la conferma del gi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ha scelto la giornata delle donne Mario Draghi per il suo secondo discorso pubblico da presidente de...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le obbligazioni assunte nell’esercizio dell’attività d’impresa o professionale, per «nozione...

Oggi sulla stampa