Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Perissinotto in bilico, l’ipotesi Greco

MILANO — Con un giro di mail sono partite ieri le convocazioni per sabato di un consiglio straordinario delle Generali. Una mossa a sorpresa che potrebbe portare a un cambio della guardia, con l’uscita del group ceo Giovanni Perissinotto. E la sua sostituzione con un top manager esterno: il nome più accreditato è Mario Greco, ex Ras-Allianz e ex Eurizon, oggi al vertice del gruppo assicurativo-finanziario elvetico Zurich. Potrebbe essere cooptato già domani o subito dopo.
La notizia del board straordinario, anticipata nel pomeriggio di ieri dal sito web della Stampa, segnala un’accelerazione fortissima di un processo che si pensava avrebbe visto lo sviluppo delle riflessioni sulla gestione a ridosso del rinnovo del consiglio, previsto in occasione della prossima assemblea. Un’accelerazione, accolta ieri da univoci «no comment» da parte dei protagonisti, che avrebbe visto mercoledì Perissinotto incontrare Alberto Nagel e Renato Pagliaro di Mediobanca e Lorenzo Pellicioli di De Agostini: il top manager non avrebbe però rassegnato la dimissioni richieste. L’indicazione più forte che stava maturando un malessere fra i soci è arrivata da Leonardo Del Vecchio, azionista con il 3%, il 28 aprile, proprio nel giorno in cui si è celebrata a Trieste l’assise dei soci: l’imprenditore, che pure negli ultimi mesi ha aumentato la quota nel Leone di Trieste, in un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera è stato duro con Perissinotto, invitandolo a «dare dignitosamente» le dimissioni.
L’ordine del giorno della convocazione di sabato (pubblicato in anteprima ieri dal Corriere.it e confermata da una nota della compagnia in serata) è asettico: fa riferimento agli articolo 2381 e 2386 del codice civile, rispettivamente dedicati «Presidente, comitato esecutivo e amministratori delegati», e «Sostituzione degli amministratori». Immediatamente sono però cominciate a circolare le ipotesi sul ribaltone e i suoi «registi». Così, il Financial Times in un articolo sulla versione on line dice che Mediobanca, principale socio della compagnia triestina con il 13,4%, «sta preparando un tentativo di defenestrare Perissinotto». Diversamente, c’è invece chi, fra gli azionisti, tiene a sottolineare che non si tratta di un’iniziativa di Piazzetta Cuccia, bensì il frutto di un largo consenso fra soci e consiglieri. L’idea in sostanza è sostituire Perissinotto con un candidato definito esterno, autorevole, con ampia esperienza assicurativa internazionale. Un identikit che fa pensare sia Greco in pole position per il vertice di Trieste.
Certo è che il 28 aprile scorso, le parole di Del Vecchio sono piombate in assemblea e non ci sono stati grandi repliche da parte dei soci maggiori a sostegno del top manager. Lui si è certo difeso: all’accusa dell’imprenditore degli occhiali di «fare finanza e non assicurazioni», Perissinotto ha replicato dicendo che «il mestiere dell’assicuratore e dell’investitore sono due facce della stessa medaglia». Ma all’uscita pochi commenti. Francesco Gaetano Caltagirone ha detto che di «queste cose» lui ne «discute in consiglio». Il signor Tod’s Diego Della Valle, sostenitore di Perissinotto, in quella occasione non ha parlato. L’altro vicepresidente Vincent Bolloré pure. Solo Roberto Meneguzzo, numero uno di Palladio finanziaria, si è schierato con il group ceo: «Ritengo che il management di Trieste sia un buon management».
Al centro delle accuse di Del Vecchio, condivise da altri grandi soci, il confronto con il rendimento dei concorrenti e in particolare con Allianz. In ogni caso, la «squadra» degli azionisti entrati negli anni scorsi nel capitale del Leone, che hanno impiegato cifre considerevoli e seguito il proprio investimento partecipando attivamente ai consigli triestini, stanno accusando forti perdite visto che il titolo della compagnia è ai minimi, viaggiando di poco sopra a 8 euro. Così, un anno dopo l’uscita di Cesare Geronzi, favorita da uno schieramento di soci-consiglieri in gran parte coincidente, arriva la richiesta di un deciso cambio di passo. Con una svolta al vertice. Difficile dire oggi se Perissinotto rassegnerà le dimissioni prima del board o chiederà di essere eventualmente sfiduciato dal consiglio, andando alla conta.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Almeno per ora il pericolo è scampato. Ma è difficile capire quanto ancora la rete di protezione l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mario Draghi ha deciso di scrivere personalmente il nuovo Recovery Plan italiano. Lo farà insieme a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Gli sherpa sono al lavoro per invitare Mario Draghi nella capitale francese. Emmanuel Macron vorrebb...

Oggi sulla stampa