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Perdite su crediti, vale la previsione

Maggiore tempestività nella valutazione dei crediti nel portafoglio delle banche. È quanto proposto dall’International accounting standards board (Iasb) nel documento in consultazione “Financial instruments: expected credit losses”. Il documento modifica l’Ifrs 9, ossia lo standard che sostituirà lo Ias 39 “Financial instruments: recognition and measurement”, sostituendo l’attuale modello di stima (incurred loss model) con un nuovo modello che impone la determinazione della perdita attesa degli strumenti finanziari (expected loss model).
Il periodo di commento scade il 5 maggio, mentre la data di prima applicazione sarà decisa solo alla fine del processo di emanazione dello standard.
Le vigenti regole contabili, introdotte per evitare la tecnica denominata “big bath provisions” (iscrizione di una rilevante rettifica su crediti, per i costi futuri e mostrare utili prospettici in crescita), prevedono la rilevazione di una perdita solo al verificarsi di un determinato evento che certifica il deterioramento del credito (loss event). Il metodo in uso è stato aspramente criticato durante la crisi finanziaria in quanto dilazionerebbe la rilevazione delle perdite e determinerebbe un adeguato accantonamento solo quando il debitore è vicino al default. Il sistema, infatti, considera solo le perdite che derivano da situazioni passate (alle condizioni attuali).
Su richiesta del G20, i principali regolatori contabili internazionali (Iasb e Fasb) hanno lavorato per sviluppare un nuovo modello contabile che sia in grado di apprezzare l’evoluzione prospettiva della qualità dell’attivo (forward-looking model). Lo schema si applicherà a tutti gli strumenti finanziari soggetti a riduzione di valore (impairment), rimuovendo una delle principali fonti di complessità degli attuali principi contabili internazionali. Con il nuovo modello in consultazione (expected loss model) le rettifiche su crediti sono iscritte più tempestivamente, eliminando la necessità che si verifichi un evento di perdita prima di rettificare i crediti in bilancio. Le perdite, definite come deficit atteso dei flussi di cassa contrattuali, sono rilevate lungo tutta la vita del credito in relazione al deterioramento della qualità creditizia dello strumento finanziario. Ciò determinerà una rilevazione iniziale della perdita sul singolo strumento finanziario tendenzialmente inferiore rispetto al modello vigente. Ma, anticipando in modo generalizzato il momento dell’iscrizione, si potrebbe verificare una maggiore entità complessiva della riduzione dell’attivo soggetto a impairment.
Il cambiamento impone la misurazione sistematica del rischio di un default, misurando tempo a tempo la variazione della sua probabilità, piuttosto che la valutazione dell’ammontare della perdite su crediti in presenza di un dubbio esito. Sarà necessario ampliare le informazioni da prendere in considerazione. È richiesto, in particolare, di basare la valutazione dell’attivo sulle informazioni rilevanti relative a eventi passati, tra cui quelle relative a strumenti finanziari similari, alle condizioni correnti e alle ragionevoli e sostenibili previsioni future. Infine, novità molto importanti anche sul fronte della informazioni integrative da riportare in bilancio. Tra i nuovi obblighi di comunicazione, ci sarà quello della descrizione degli input e delle ipotesi utilizzate per misurare perdite, nonché la descrizione degli effetti di eventuali variazioni del rischio di credito degli strumenti finanziari.

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