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Perdite continue. Ma tollerabili

Niente accertamento induttivo puro alla società nonostante le continue perdite di esercizio che, dunque, non sono indice automatico di gravi irregolarità nelle scritture contabili né di condotta antieconomica.

Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con l’ordinanza n. 13488 del 2 luglio 2020, ha accolto il ricorso di una società.

Per gli Ermellini, il discrimine tra l’accertamento condotto con metodo cd. analitico extracontabile e l’accertamento condotto con metodo induttivo puro va ricercato rispettivamente nella «parziale o assoluta» inattendibilità dei dati risultanti dalle scritture contabili. Nel primo caso, la «incompletezza, falsità od inesattezza» degli elementi indicati non è tale da non consentire di prescindere dalle scritture contabili, essendo legittimato I’Ufficio solo a completare le lacune riscontrate utilizzando ai fini della dimostrazione della esistenza di componenti positivi di reddito non dichiarati ovvero della inesistenza di componenti negativi dichiarati.

Nel secondo caso, invece, «le omissioni o le false od inesatte indicazioni» risultano tali da inficiare la attendibilità – e dunque la utilizzabilità, ai fini dell’accertamento – anche degli «altri» dati contabili, con la conseguenza che in questo caso l’amministrazione finanziaria può «prescindere in tutto od in parte dalle risultanze del bilancio o delle scritture contabili in quanto esistenti» ed è legittimata a determinare l’imponibile in base ad elementi meramente indiziari anche se inidonei ad assurgere a prova presuntiva ex artt. 2727 e 2729 cod. civ.».

Ne consegue che, in caso di irregolarità formali delle scritture contabili così gravi, numerose e ripetute da rendere inattendibili i dati in esse esposti, è legittimo il ricorso al metodo induttivo di accertamento da parte dell’Amministrazione finanziaria, nonché l’impiego, ai fini della determinazione dei maggiori ricavi, a norma dell’art. 39, secondo comma, del dpr n. 600 del 1973, «dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a sua conoscenza, tra i quali è compresa la redditività media del settore specifico in cui opera l’impresa sottoposta all’accertamento», rideterminazione del ricarico integrare operazione finalizzata alla ricostruzione del volume d’affari.

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