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“Per L’Espresso un anno di successo” e il titolo vola in Borsa: più 8,17%

MILANO — Mediobanca promuove il Gruppo Editoriale L’Espresso e il titolo vola in Borsa: +8,17% a 1,92 euro. Secondo uno studio di Piazzetta Cuccia i titoli della società che edita la Repubblica sono interessanti fino a 2,07 euro, target che salirebbe di un euro ad azione se nel 2015 la pubblicità aumentasse del 20% rispetto alle attese di quest’anno. Secondo l’analisi di Mediobanca, che ipotizza un 2014 difficile e in linea con i risultati 2013 in vista di una ripresa dal 2015, il titolo è tra i più interessanti del comparto media a Piazza Affari. Oggi il 57% dei ricavi della società è legato alla raccolta pubblicitaria, ma il pregio dell’Espresso è che negli anni della crisi ha approfittato per tagliare fortemente i costi, pertanto anche un debole aumento dei ricavi si tradurrebbe in un sensibile aumento dei margini e degli utili. Per quest’anno, a fronte di ricavi stabili (711 milioni rispetto ai 712 attesi per il 2013) Mediobanca stima che gli utili triplicheranno a 18 milioni, riportandosi sui livelli del 2012 quando il fatturato superava i 100 milioni. Merito anche dell’importante riduzione del debito realizzata in questi anni con la forte generazione di cassa (47 milioni nei primi nove mesi 2013), novità che per il broker permetteranno all’Espresso di tornare a remunerare i soci con un dividendo già dal 2015. «Il mix di lieve ripresa della pubblicità con una rigorosa attenzione ai costi — si legge nello studio — aiuterà L’Espresso a raggiungere 80 milioni di free cash flow dal 2015, portando a una riduzione visibile nel monte debito e aprendo la strada a un ritorno del dividendo». Anche per il 2014 Mediobanca vede nuove sinergie dei costi (anche se meno che in passato), ma soprattutto scommette su un aumento dei ricavi 2015, che comunque resterebbero inferiori del 40% rispetto ai picchi 2007. Il broker, poi, valuta come un rischio la vertenza fiscale che risale a una plusvalenza del 1991, mentre giudica positivamente il conferimento dei multiplex digitali a una jv controllata da Telecom Italia: «La ciliegina sulla torta sarebbe un’operazione come l’integrazione con Timb, controllata di TiMedia con cui L’Espresso sta trattando per unire le attività di Rete». L’accordo farà emergere il valore delle attività dell’Espresso, che Mediobanca stima in 150 milioni, e potrebbe creare 0,35 euro di valore in più per ogni azione del gruppo.

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