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Per le imprese strategiche 1,7 miliardi

Il ministero dello sviluppo economico mette a disposizione 1,7 miliardi di euro a favore delle imprese di valore strategico capaci di generare innovazione tecnologica, migliorare i prodotti e i processi di produzione, nonché favorire una crescita economica sostenibile. Lo prevede il decreto firmato dal ministro Giancarlo Giorgetti e dal Ministro dell’economia e finanze, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 165 del 12 luglio 2021 (si veda ItaliaOggi di ieri). Il provvedimento ha reso operativo il Fondo a sostegno della realizzazione degli Importanti progetti di comune interesse europeo (Ipcei) che rientrano tra le catene del valore strategiche individuate dalla Commissione europea. L’intensità di aiuto concesso ad una impresa beneficiaria in virtù dell’intervento del Fondo può arrivare fino al 100% dei costi ammissibili.

Gli Ipcei. Iniziative di collaborazione industriale su larga scala attraverso una forte sinergia e integrazione tra le filiere dei Paesi Ue, gli Ipcei riuniscono conoscenze, competenze, risorse finanziarie e attori economici di tutta l’Ue per raggiungere obiettivi di innovazione radicale e di grande rilevanza tecnologica e produttiva, con uno sforzo condiviso del settore privato e del settore pubblico degli Stati membri, dispiegando interventi di comune interesse nell’ambito delle catene del valore strategiche per l’industria europea. I progetti affrontano fallimenti sistemici o del mercato e sfide comuni per la crescita sostenibile e per la competitività dell’economia nazionale ed europea, a fronte dei quali è richiesta una partecipazione significativa delle autorità pubbliche per promuovere le iniziative, sostenere finanziariamente l’esecuzione e il raggiungimento degli obiettivi delle stesse, e aumentare le ricadute industriali e tecnologiche sul sistema produttivo.

Progetti finanziabili. Il Fondo Ipcei è uno strumento agevolativo che mira a sostenere i progetti di imprese italiane coinvolte in attività di ricerca, sviluppo e innovazione, ma anche quelle connesse alla prima applicazione industriale, nei settori della microelettronica, delle batterie e del calcolo ad alte prestazioniabout:blank

In particolare, il Fondo potrà procedere con il finanziamento dei progetti già selezionati nell’ambito degli Ipcei avviati nel settore delle batterie, destinando risorse alla promozione di attività finalizzate a ricerca e sviluppo della produzione di materie prime, celle, moduli e sistemi di batterie elettriche su larga scala per il settore industriale italiano ed europeo.

Agevolazioni. L’agevolazione è rappresentata dal “deficit di finanziamento”, calcolato in valore nominale rispetto ai costi e alle spese ammissibili relativi alle attività previste dai progetti autorizzati. L’intensità di aiuto concesso ad una impresa beneficiaria può arrivare fino al 100% dei costi ammissibili, nei limiti approvati del deficit di finanziamento.

Destinatari dei finanziamenti. Possono beneficiarie delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, destinatarie degli aiuti di Stato, e gli organismi di ricerca, individuati nell’ambito di un Ipcei oggetto di notifica alla Commissione europea.

Successivamente all’autorizzazione europea degli aiuti di Stato a sostegno di un Ipcei, per l’accesso ai benefici del Fondo, i soggetti ammessi allo specifico intervento dovranno presentare apposita istanza. Con il decreto 21 aprile 2021 il MiSe ha definito i criteri generali per l’intervento e il funzionamento del Fondo Ipcei e per la concessione ed erogazione delle agevolazioni a valere sullo stesso. La procedura di ammissione prevede una selezione preliminare, da parte del Mise, delle proposte e dei soggetti interessati alla costituzione di un Ipcei, per l’individuazione dei contenuti dell’iniziativa e dei partecipanti alla stessa, ai fini della successiva fase di notifica alla Commissione Europea.

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