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Per le banche torna la stagione dei dividendi

Non è ancora il via libera definitivo, ma ci rassomiglia molto. E Piazza Affari ci scommette, con i titoli delle banche che prendono il volo. Confermando le indicazioni che erano già filtrate nei giorni scorsi, infatti, la Bce ieri è tornata in due occasioni a indicare che l’allentamento dei vincoli e gli steccati che hanno frenato la distribuzione dei dividendi delle banche (dopo l’astinenza forzata del 2020) saranno presto tolti.Parlando all’Europarlamento, in qualità di presidente dell’European systemic risk board (Esrb), la presidente Bce Christine Lagarde ha ricordato che già la settimana scorsa l’organismo aveva indicato che «se le condizioni dell’economia e del settore finanziario non si deterioreranno, la nostra raccomandazione sulla restrizione delle distribuzioni durante la pandemia potrebbe scadere alla fine di settembre 2021».Il consiglio dell’Esrb esaminerà la questione nella prossima riunione del 23 settembre.Ma ieri si è aggiunta un’altra autorevole voce all’ipotesi di consentire che gli istituti di credito aprano i cordoni della borsa. «Sulla base delle ultime proiezioni macroeconomiche e del nostro lavoro di vigilanza sulla solidità patrimoniale, riteniamo che le proiezioni patrimoniali delle banche siano più affidabili, consentendoci di valutare i loro piani di pagamento su base individuale. Pertanto, in assenza di sviluppi negativi, prevediamo di abrogare la nostra raccomandazione a partire dalla fine del terzo trimestre del 2021 e di tornare a rivedere i dividendi e il riacquisto di azioni proprie come parte del nostro normale processo di vigilanza». La valutazione, ha aggiunto Enria, verrà fatta sulla base delle pianificazione patrimoniale di ciascun istituto e il semaforo verde verrà dato valutando caso per caso. Resta comunque l’aspettativa che le banche mantengano un atteggiamento «prudente e commisurato alla capacità di generazione di capitale », tenendo conto di tutti i rischi che gravano sul credito, a partire dal «potenziale impatto di un deterioramento della qualità delle esposizioni, anche in scenari avversi».Dunque, il via libera non c’è ancora ma è sempre più vicino. Intesa (+1,12% in Borsa) ha già distribuito 694 milioni di dividendi sull’utile 2020 ma se arriverà l’ok potrebbe distribuirne entro la fine dell’anno altri 1.934 milioni (raggiungendo così l’obiettivo del 75% di utile distribuibile agli azionisti); tesoretto cui potrebbe aggiungersi ancora un anticipo sull’utile 2021. Anche per Unicredit (+2,51%) se arriverà il disco verde della Bce a partire dal primo ottobre comincerà il programma di riacquisto di azioni proprie per 652 milioni.Anche sulle assicurazioni ieri l’autorità di vigilanza, l’Ivass, ha chiarito che con il primo ottobre cadranno le raccomandazioni (restrittive) sui dividendi. Per Generali è già prevista una seconda tranche di dividendi, pari a 0,46 centesimi ad azione, a partire dal 20 ottobre.

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