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Per le auto di lusso il bollo arriva a costare il doppio

di Marco Mobili e Giovanni Parente

Un superprelievo sui beni di lusso. A partire dalle auto: dal 1° gennaio del prossimo anno sulle autovetture immatricolate nei tre anni precedenti scatterà un'addizionale erariale sul bollo di 20 euro per ogni chilowatt di potenza oltre ai 170 Kw. Confermata poi la supertassa per lo stazionamento delle imbarcazioni da diporto e quella sugli aeromobili privati.
La nuova patrimoniale passa dunque per il rincaro a doppia cifra sui cosiddetti beni di lusso conosciuti al fisco e "mappati" nelle differenti banche dati dell'amministrazione. La novità di maggior rilievo è il nuovo superbollo per le supercar.
Il maxibollo previsto dalla manovra di luglio (Dl 98/2011) e applicato ai veicoli con potenza superiore ai 225 kw (306 Cv) resta limitatamente alle autovetture e agli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone, immatricolati da più di tre anni alla data del pagamento.
La supertassa dovrà essere versata contestuamente al bollo auto e per il pagamento si dovrà utilizzare il modello F24 («elementi identificativi»), ma senza nessuna possibilità di ricorrere alla compensazione. Le maggiori somme incassate finiranno direttamente nelle casse dell'Erario. In caso di omessi o insufficienti versamenti scatterà una sanzione del 30 per cento.
Tanto per capire meglio, si potrà arrivare a pagare fino al doppio rispetto a quanto versato nell'anno in corso.
Da maggio tassazione maggiorata anche per chi ama andare per mare. Le unità con scafo superiori ai 10 metri pagheranno una tassa di stazionamento giornaliera o per frazione di giorno commisurata alla lunghezza delle imbarcazioni. Gli importi dovuti vanno dai 5 euro per le barche dai 10,1 ai 12 metri e toccano i 703 euro giornalieri per le imbarcazioni superiori ai 64 metri. Così, ad esempio, dal 1° maggio 2012 per una settimana di permanenza nello stesso porto i diportisti dovranno versare da 35 euro a quasi 5mila euro per i mega yacht. Nessun prelievo per le imbarcazioni in uso allo Stato, mentre sarà ridotto del 50% per le unità da diporto che sono in aree di rimessaggio in secco.
Il pagamento della supertassa sarà "controllato" con i pieni di carburante. Al momento del rifornimento, la ricevuta di versamento, anche elettronica, dovrà essere esibita all'Agenzia o all'impianto di distribuzione del carburante per ottenere l'uso agevolato del carburante per lo stazionamento o la navigazione. La stessa ricevuta andrà annotata nei registri di carico e scarico. Per i controlli sul corretto adempimento del nuovo obbligo tributario il processo verbale di constatazione potrà essere elevato anche dalle capitanerie di porto oltre che dai reparti nautici della Guardia di finanza e dagli altri organi di Polizia giudiziaria e tributaria. Le violazioni saranno inviate alle Entrate e per il contenzioso saranno comunque competenti le commissioni tributarie.
Gli aeromobili non sfuggiranno alla nuova "patrimoniale" pagando 1,50 euro a Kg a partire dai mezzi con peso massimo al decollo fino a mille chili. Che diventano 7,55 euro per veicoli oltre le 10 tonnellate. Importi raddoppiati invece per gli elicotteri. Mentre per alianti, motoalianti, autogiri e mongolfiere la supertassa sarà pari a 450 euro.

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