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Per l’auto sesto rialzo in Europa

L’ottimismo cresce, tra gli operatori del settore automobilistico, dopo che febbraio ha visto le immatricolazioni nei Paesi dell’Unione europea e dell’Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) crescere per il sesto mese consecutivo. Un progresso del 7,6%, ma le 894.730 consegne di vetture nuove rappresentano – ricorda Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto – il secondo risultato più basso dal 2003, quando sono iniziate le rilevazioni Acea nell’Europa allargata». E all’Unrae aggiungono che l’incremento del 7,6% si confronta con il febbraio 2013, caratterizzato dal peggior risultato di sempre per il secondo mese dell’anno.
Ciò non toglie che la ripresa sia in atto praticamente in tutti i Paesi del Vecchio continente. «Anche se – sottolinea Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor – la crescita è sempre caratterizzata da una doppia velocità. I Paesi che utilizzano la moneta unica crescono, complessivamente, del 6,5% mentre quelli che non adottano l’euro registrano un progresso del 14,8%». Una differenza dovuta, secondo Quagliano, al perdurare delle politiche di austerità che frenano l’eurozona.
Ma sebbene frenata, la ripresa pare avviata ovunque. Gli unici mercati con il segno negativo, a febbraio, sono stati quelli della Francia, di Cipro, della Norvegia e della Svizzera. Tutti gli altri sono in crescita con incrementi tra il 20 e il 40% per numerosi Paesi, dall’Austria all’Ungheria, dall’Irlanda al Portogallo, dalla Slovacchia alla Bulgaria, dalla Svezia alla Repubblica Ceca, dalla Lituania alla Polonia.
E anche l’Italia, aggiunge Quagliano, dopo aver toccato livelli talmente bassi da non essere più comprimibili, sta registrando incrementi non solo per l’auto (+8,6% a febbraio) ma anche per le consegne di veicoli commerciali e industriali, così come per le moto e gli scooter.
Quanto agli altri mercati principali, la Germania cresce del 4,3% ma è significativo che gli acquisti dei privati siano aumentati dell’11%, a differenza dell’Italia dove le consegne alle famiglie frenano la crescita trainata da noleggio e acquisti da parte di società. Le previsioni per la Germania indicano una crescita del 5% per l’intero 2014. Il mese scorso si è invece registrato un rallentamento della crescita in Gran Bretgana. Ma il 3% di incremento, oltre a rappresentare il 24° segno positivo consecutivo, è legato anche all’attesa delle consegne di marzo, trainate dal cambio targa. Anche in Gran Bretgana sono i privati a far registare il maggior aumento di acquisti. Così come in Spagna, dove la crescita del mercato a febbraio è stata del 17,8% ma è stato del 33,5% l’incremento delle vendite ai privati. In Francia, infine, il mercato ha accusato una flessione dell’1,4% nonostante un incremento del 2,6% degli acquisti privati e del 5,5% delle vendite alle società. Ma il noleggio è crollato (-14,8%).
A livello di costruttori la classifica è guidata sempre da Volkswagen con una quota del 24,7% (+7,2% nella Uea + Efta e +8 nella sola Ue), seguita da Psa con l’11,9% (+3,5 e +3,6%) e Renault con il 9,8% (+11,5% e +11,7%). Gm conquista il 7,4% e precede Fiat e Ford appaiate con una quota di mercato del 6,6% (per Fiat crescita del 5,8 e del 5,6%). Bmw (5,6%) e Daimler (5,1%) precedono la pattuglia delle asiatiche, guidate da Toyota (4,5%). Quasi tutti i costruttori chiudono febbraio in crescita, con l’eccezione di Hyundai, Honda e Jaguar Land Rover.

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