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Per l’accesso al Durc online l’Inps si scorda i consulenti

La procedura Inps per il Durc online ha funzionato, almeno nel giorno dell’inaugurazione, solo in parte. Infatti, ieri per le richieste di Durc online (Dol) l’Inps ha abilitato i consulenti del lavoro ad agire in misura ridotta. La procedura Dol ha funzionato soltanto dal lato Inail, mentre accedendo dal portale dell’Inps, i consulenti non sono riusciti a visualizzare l’elenco delle aziende per cui hanno la delega a operare. Nessun problema, invece, per i datori di lavoro che si sono accreditati utilizzando le proprie credenziali.
E così, in modo un po’ zoppicante, è partita l’operazione Dol: non è stata accolta la richiesta dei consulenti del lavoro per un rinvio così da evitare difficoltà ed errori, dovuti agli archivi non in linea (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri). L’Inps, contravvenendo a quanto affermato nella circolare 126/2015, non è riuscita a collegare ai consulenti del lavoro le aziende assistite.
Nella circolare, l’Istituto ha affermato, in linea con quanto previsto dall’articolo 6, comma 2 del Dm 30 gennaio 2015 che i consulenti del lavoro nonché i soggetti di cui all’articolo 1 della legge 12/1979, abilitati per legge allo svolgimento degli adempimenti di carattere lavoristico e previdenziale, rientrano tra coloro che possono effettuare la verifica di regolarità nel nuovo sistema per conto delle aziende che hanno conferito loro la delega. Visto che la delega rilasciata dall’azienda al consulente è omnicomprensiva, ci si aspettava che entrando nel portale, venissero proposti i codici fiscali di tutti i datori di lavoro agganciati al professionista, alla stregua di quanto avviene per l’accesso al cassetto previdenziale. In realtà ciò non si è realizzato, per ora, e al consulente è stato proposto l’inoltro della verifica a valere sul proprio codice fiscale, non offrendo la possibilità di fare un’interrogazione per singola azienda.
Questi i passaggi:
• il consulente si entra nel portale Inps con i codici;
• accede a tutti i servizi online;
• dalla lista sceglie «durc online»;
• la prima scelta riguarda il profilo. Le opzioni sono due, vale a dire: «accesso con pin» o «accesso come stazione appaltante – Soa»;
• scegliendo la prima si accede a un’altra finestra; la procedura propone la «richiesta di regolarità» (volendo da un menù, attivabile lateralmente, è possibile accedere alla «lista richieste» o alla «consultazione di regolarità»);
• il passaggio successivo evidenzia, in automatico la Pec del professionista nota all’Inps;
• si giunge alla scelta del profilo. Vi sono presenti sei scelte (quattro riguardano l’azienda e gli autonomi che operano in proprio, le altre due si riferiscono al «delegato» e all’«altro delegato». Quest’ultimo è rappresentato da chiunque abbia interesse munito di apposita delega (nuova figura). I consulenti scelgono «delegato»;
• nel passaggio successivo si può indicare se la delega riguarda dipendenti, collaboratori o autonomi;
• nella finestra seguente è possibile scegliere il codice fiscale del soggetto per cui si chiede il Dol. Qui ci si aspetta di trovare l’elenco delle aziende assistite, invece compare solo il codice fiscale del professionista e se si inoltra la richiesta, il consulente ottiene il Dol intestato a se stesso.
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