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Per la deducibilità degli interessi passivi servono tre verifiche

La deducibilità degli interessi passivi in Unico 2013 richiede tre passaggi. L’applicazione del meccanismo del Rol rappresenta per i soggetti Ires lo step finale di una procedura articolata che comporta, in primo luogo, l’individuazione degli oneri finanziari indeducibili in via assoluta. Il secondo passaggio consiste nella quantificazione degli interessi imputati in bilancio che non impattano nell’articolo 96 del Tuir sulla base di disposizioni normative ma anche dei chiarimenti forniti dall’amministrazione finanziaria. Sugli oneri che residuano, trova applicazione il meccanismo di deducibilità previsto dall’articolo 96 del Tuir.
Preclusione assoluta
L’articolo 96, comma 6, del Tuir prevede che agli interessi passivi si applicano prioritariamente le regole di indeducibilità assoluta previste da alcune disposizioni normative (si veda a lato). Il primo step consiste, quindi, nell’individuazione degli oneri finanziari imputati in bilancio da riprendere in aumento nel quadro RF di Unico. È il caso degli oneri a cui risultano applicabili le disposizioni sul transfer pricing, ferma restando la deducibilità secondo il meccanismo del Rol degli interessi corrispondenti a quelli che sarebbero stati pattuiti tra parti terze. Altri casi di indeducibilità assoluta riguardano gli interessi passivi di funzionamento relativi agli immobili “patrimonio”, nonché gli oneri finanziari dovuti a imprese localizzate nei paradisi fiscali qualora non siano dimostrate le esimenti previste dall’articolo 110, comma 11, del Tuir. Risultano, infine, indeducibili: gli interessi passivi sui prestiti obbligazionari elusivi (cioè che eccedono al momento dell’emissione le soglie previste dall’articolo 3, comma 115, della legge 549/1995); gli interessi passivi sui prestiti dei soci alle cooperative per la parte che supera l’ammontare calcolato con riferimento alla misura minima degli interessi spettanti ai detentori dei buoni postali fruttiferi, aumentata dello 0,9 per cento; gli interessi passivi dovuti dai contribuenti che effettuano i pagamenti Iva con periodicità trimestrale.
Dentro o fuori
Non tutti gli oneri finanziaria diversi da quelli indeducibili soggiacciono al meccanismo di calcolo del Rol. La prima esclusione è prevista esplicitamente dall’articolo 96, comma 1, del Tuir e riguarda gli interessi passivi capitalizzati. Si tratta di quelli imputati secondo corretti principi contabili ad incremento del costo delle rimanenze di beni o servizi ovvero portati in aumento del valore delle commesse. La piena deducibilità riguarda anche gli interessi passivi capitalizzati relativi ai prestiti contratti per la costruzione o ristrutturazione degli immobili “merce” nonché quelli relativi a finanziamenti garantiti da ipoteca su immobili destinati alla locazione, anche se detenuti in leasing. Sono esclusi, inoltre, dall’articolo 96: gli interessi passivi sui finanziamenti per l’acquisto di automezzi, i quali vanno assoggettati all’articolo 164 del Tuir; gli interessi passivi impliciti ed espliciti su debiti di natura commerciale; i depositi cauzionali; gli sconti pronta cassa; gli interessi derivanti dai contratti di zero balance cash pooling; gli interessi di mora; gli oneri di attualizzazione sui fondi rischi stanziati in bilancio dai soggetti Ias. Per altre tipologie di oneri finanziari, invece, il trattamento fiscale resta tuttora controverso (si veda in basso).
Il conteggio finale
A questo punto gli oneri finanziari “restanti” sono deducibili fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati. L’eccedenza è deducibile nel limite del 30% del risultato operativo lordo (Rol) della gestione caratteristica. È inoltre possibile riportare in avanti gli interessi non dedotti o il Rol non sfruttato. Gli oneri finanziari indeducibili in un periodo d’imposta sono dedotti dal reddito dei successivi periodi d’imposta, se e nei limiti in cui in tali periodi ci sia capienza di Rol. Allo stesso tempo, la quota di Rol non utilizzata per la deduzione degli interessi passivi di periodo può essere portata a incremento del risultato operativo lordo dei successivi periodi d’imposta. Questo meccanismo di calcolo va indicato nei righi da RF118 a RF121 di Unico Sc 2013.

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