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Per il Fisco in rosso un’impresa su tre

ROMA — Inizia in salita il cammino per la riduzione del deficit pubblico del 2011. Nel mese di gennaio, secondo i dati diffusi ieri dal Tesoro, il fabbisogno di cassa del settore statale è stato pari a 2 miliardi di euro, contro l’avanzo di 4,2 miliardi registrato nel gennaio del 2010. Il peggioramento è dunque di oltre 6 miliardi di euro, dovuto però in gran patre a fattori eccezionali. A gennaio è stata infatti erogata la nuova tranche del prestito alla Grecia, per un importo di 1,2 miliardi di euro, e c’è stato l’impatto negativo della diversa calendarizzazione dei contributi netti all’Unione Europea, concentrati per l’anno in corso nel mese di gennaio, con un impatto negativo di circa 3 miliardi di euro. Le maggiori uscite sono state solo in parte compensate dal gettito fiscale, che tuttavia, sottolinea il Tesoro, fa registrare un incremento. Ieri, intanto, il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia ha diffuso i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi presentate dalle imprese nel 2009, relativi all’anno precedente. Intanto si registra l’effetto della riduzione delle aliquote Ires (-17%) decise con la Finanziaria 2008, che ha portato a una riduzione parallela del gettito dovuto a quell’imposta (-18%) a parità di base imponibile. I dati dei redditi 2008 confermano che sono sempre le poche grandi imprese a produrre la maggior parte del gettito incassato dall’erario. Di fato dallo 0,8%delle società deriva il 52%dell’imposta Ires, mentre il 57%delle imprese (fino a 500 mila euro di volume d’affari) dichiara solo l’ 8%dell’imposta complessiva, mentre il 35%delle imprese ha dichiarato una perdita fiscale (il 60%aveva un reddito positivo, contro il 61%dell’anno precedente). La distribuzione territoriale del reddito d’impresa, sottolinea una nota del Dipartimento, mostra una forte concentrazione nella regioni del Centro e del Nord: nel Sud e nelle Isole viene dichiarato appena il 9%del reddito d’impresa totale. Mentre il governo prepara un disegno di legge delega per rideterminare le modalità della deducibilità dell’Irap dalle imposte sui redditi (sarà al Consiglio dei ministri venerdì), ieri l’Agenzia delle Entrate e Rete Imprese Italia hanno aperto un tavolo di confronto tecnico sulla riforma fiscale complessiva a cui sta lavorando il governo. Tra i primi obiettivi la verifica dei nuovi studi di settore su alcuni casi concreti sottoposti da commercianti e artigiani. Alla Camera, intanto, prosegue l’esame del Milleproroghe. Bocciati 540 emendamenti, tra i quali la riapertura del condono edilizio e la proroga dei termini per la delega sul federalismo fiscale. Oggi è attesa una nuova forte scrematura con l’esame di ammissibilità relativo alle coperture finanziarie delle proposte di modifica.

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