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Per il «770» rinvio con comunicato

L’ufficializzazione della proroga del modello 770 arriva con un comunicato stampa. Poche righe a cui il ministero dell’Economia affida il compito di tranquillizzare gli animi dei professionisti, preoccupati per l’incombere della scadenza di oggi, 31 luglio. Perché, nonostante le ampie rassicurazioni arrivate nel giorni scorsi dal ministero (si veda Il Sole 24 Ore di ieri), fino a ieri pomeriggio non c’era niente di ufficiale.
Il comunicato dell’Economia annuncia, di fatto, l’arrivo del decreto del presidente del Consiglio dei ministri (proposto dal Mef) che sposta al 19 settembre il termine di oggi, 31 luglio. «I sostituti d’imposta avranno più tempo per inviare il modello 770 all’agenzia delle Entrate» si legge nel comunicato. Il ministero sottolinea anche che «la proroga tiene conto delle generali esigenze manifestate dalle aziende e dai professionisti».
Proprio i professionisti hanno, nelle ultime settimane, chiesto al ministero e all’agenzia delle Entrate di posticipare «almeno al 30 settembre» la scadenza per l’invio telematico del modello 770. Nelle varie lettere inviate da Ordini e associazioni, i professionisti hanno più volte sottolineato che «la scadenza non comporta un ritardo di gettito per l’Erario e consentirebbe una trasmissione corretta, precisa e valida all’amministrazione finanziaria di dati fondamentali per la lotta all’evasione». Inizialmente, ministero ed Entrate avevano sostenuto che non ci fossero i presupposti per una proroga, anche in vista della novità della dichiarazione precompilata per la quale è necessario raccogliere quanto prima i dati. Poi, però, è stato trovato un accordo di “mediazione” tra le due posizioni contrastanti.
Per una proroga che arriva ce n’è un’altra invocata: da Assosoftware è arrivata, ieri, la richiesta di posticipare la scadenza relativa alla dichiarazione Imu degli enti non commerciali. Il termine attualmente fissato per il 30 settembre «difficilmente potrà essere gestito in modo informatizzato», spiega il direttore generale, Roberto Bellini, in un comunicato, perché il «modello dichiarativo istituito con decreto dell’Economia il 26 giugno 2014, non ha ancora visto la pubblicazione delle specifiche tecniche telematiche» e perché «permangono numerosi dubbi e richieste di chiarimento anche in merito alla individuazione dei soggetti obbligati e della determinazione dell’imposta» (si veda Il Sole 24 Ore del 23 luglio).
Secondo Assosoftware, con la chiusura estiva del mese di agosto per molte software house «e il groviglio di scadenze e adempimenti che già si intersecano nei mesi di settembre e ottobre (invio telematico di Unico, 770, versamento Tasi, eccetera) è evidente che questo ulteriore impegno mette in grave difficoltà tutti gli addetti ai lavori e rende praticamente impossibile rispettare il termine del 30 settembre».

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