Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Per il 770 proroga a settembre

Un compromesso che potrebbe mettere tutti d’accordo. Così può essere definita la soluzione al “caso 770” che ha tenuto banco negli ultimi giorni. I professionisti hanno più volte chiesto la proroga della scadenza per la trasmissione del modello 770, e alla fine potrebbero averla vinta. O quasi. «Credo di poter dire che la proroga del 770 ci sarà», ha scritto ieri su Facebook il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti: «Non è detto che sia fino al 30 settembre come gli anni scorsi, ma essere passati a discutere dal “se” al “quanto” prorogare mi pare un bel passo avanti, nel segno di quella ricerca di conciliazione delle opposte quanto legittime e motivate esigenze».
Un compromesso che ha il sapore di una vittoria per i professionisti, visti i presupposti da cui si era partiti: nonostante le numerose lettere arrivate da Ordini e associazioni (l’ultima in ordine cronologico è quella dell’Unagraco, l’Unione nazionale dottori commercialisti ed esperti contabili, che ieri è tornata a chiedere la proroga), nei giorni scorsi agenzia delle Entrate e dipartimento Finanze avevano liquidato la faccenda con un secco «non ci sono i presupposti». Mercoledì, nella risposta al question time, era arrivato il primo spiraglio (si veda Il Sole 24 Ore di ieri) con l’affermazione di Zanetti secondo cui «il Governo si riserva di valutare a stretto giro la conciliabilità tra le problematiche tecniche e le richieste di proroga». Ieri, infine, quella che sembrava una remota possibilità ha iniziato a prendere forma, con una data e un percorso ben preciso: «Per la proroga al 15 settembre – ha spiegato il sottosegretario – serve, come è accaduto lo scorso anno, un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, ma visti i tempi stretti è possibile che arrivi prima una comunicazione e poi il decreto».
Già oggi il ministero dell’Economia potrebbe sciogliere la riserva, sempre che arrivi la risposta positiva di Sogei, chiamata a individuare «il punto massimo entro il quale ci si può spingere senza che nessuno abbia dei problemi». Il riferimento – continua Zanetti – è al «cambiamento epocale della dichiarazione precompilata» e al fatto che «questa novità coinvolge vari soggetti, e tutti vorrebbero avere i dati il prima possibile».
L’eventuale proroga, comunque, non inciderà sull’invio in via sperimentale delle dichiarazioni precompilate, che entro il 15 aprile 2015 dovranno essere predisposte dalle Entrate per i contribuenti con redditi di lavoro dipendente. Queste dichiarazioni riguarderanno i redditi relativi al 2014 e non quelli del 2013, oggetto del 770/2014. Casomai, potrebbe essere utile anticipare ai primi mesi del 2015 la scadenza dell’invio del modello 770/2015. Questa anticipazione, però, non è ora prevista nel decreto attuativo della riforma fiscale, relativo alle semplificazioni, la quale, invece, ha introdotto un nuovo adempimento per i datori di lavoro, cioè l’invio telematico dei soli Cud all’agenzia delle Entrate, entro il «7 marzo dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti». I Cud dovrebbero essere spediti entro il 7 marzo e il 770 (comprensivo di nuovo dei Cud) continuerebbe a essere inviato entro il 31 luglio.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Leonardo Del Vecchio stila la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Essilor Luxot...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Per capire la Ragioneria generale dello Stato bisogna aver visitato la sala di Via Venti Settembre d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Riflettori puntati sulla cessione della quota (il 62,50%) di Banca Profilo, oggi all’interno del p...

Oggi sulla stampa