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Per il 730 precompilato delega «pesante» al Caf

Accesso al 730 precompilato tramite Caf o professionista solo con la copia della dichiarazione dello scorso anno alla mano. Chi non scegliesse il «fai-da-te» dovrà fare molta attenzione ai dati da fornire all’intermediario, tra cui anche alcuni relativi ai redditi dello scorso anno.
L’intervento del Caf o di un intermediario abilitato consente di risolvere i problemi inerenti la gestione “tecnica” del modello e di fruire sempre del bonus inerente l’eliminazione dell’obbligo del controllo preventivo da parte delle Entrate sulla spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia in caso di rimborso superiore a 4mila euro, anche se determinato da eccedenze d’imposta riportate dall’anno precedente.
In questi giorni che precedono l’avvio vero e proprio della campagna dichiarativa online del modello 730/2015 (dal 15 aprile è infatti disponibile il model 730 precompilato, ma la possibilità di intervenire sul contenuto con le eventuali modifiche è postergata al 1 maggio prossimo), è quindi opportuno che intermediari e contribuenti pianifichino il lavoro preventivo per essere in grado di operare.
Le modalità attraverso le quali è consentito agli intermediari di accedere alla precompilata dei propri assisti sono state fissate dal provvedimento delle Entrate 25992/2015. Le regole da seguire sono piuttosto rigide, sia in relazione ai dati che il contribuente è chiamato a fornire all’intermediario delegato, sia avendo riguardo alla procedura vera e propria che i Caf e i professionisti devono seguire per poter accedere alle informazioni. Va comunque detto che l’accesso alla precompilata del cliente da parte dell’intermediario è una facoltà e non un obbligo dato che il Caf o il professionista possono predisporre il tradizionale modello 730 dei contribuenti. In questo caso, dice il provvedimento, l’intermediario deve comunque acquisire documentazione da cui si evinca la mancata autorizzazione del contribuente all’accesso all’area riservata.
La delega
Per accedere alla precompilata l’intermediario deve preventivamente acquisire dal contribuente una delega che deve contenere oltre ai dati anagrafici, l’espressa indicazione che la stessa si estende anche alla consultazione dell’elenco delle informazioni attinenti la precompilata. È previsto l’obbligo di conservazione della delega ricevuta (unitamente alla copia del documento d’identità dei delegante) fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione cui quest’ultima si riferisce. Le deleghe dei contribuenti devono essere numerate e annotate, giornalmente in un apposito registro cronologico a cura dell’intermediario stesso.
La richiesta
Acquisita la delega e completata la procedura, l’intermediario può trasmettere all’Agenzia, attraverso Entratel, il file contenente l’elenco dei contribuenti per i quali richiede l’autorizzazione al modello 730 precompilato. Al fine di ridurre il rischio di accessi non autorizzati e di trattamenti non consentiti, nel file vanno indicati, oltre al codice fiscale del soggetto richiedente anche i dati inerenti:
?il reddito complessivo del contribuente esposto nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente, risultante dal prospetto di liquidazione del modello 730 (quadro RN per Unico);
?l’importo esposto al rigo «differenza» nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente, risultante dal prospetto di liquidazione del modello 730 (quadro RN per Unico).
È chiaro quindi che già in questa prima fase occorre avere a disposizione il cartaceo della dichiarazione dell’anno precedente del contribuente, cosa che non sarà un problema solo se l’intermediario è lo stesso dello scorso anno mentre, nel caso di cambio, occorrerà attrezzarsi.
Per le richieste regolarmente pervenute a partire dal 15 aprile in poi, i documenti saranno resi disponibili 5 giorni dalla data della richiesta.
In base al provvedimento, comunque, i Caf e i professionisti possono effettuare richieste di download dei documenti relativi a singoli contribuenti, attraverso le funzionalità rese disponibili all’interno dell’area autenticata del sito dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, previo inserimento delle proprie credenziali Entratel nonché dei medesimi dati che avrebbero dovuto essere inseriti nel file di richiesta. I documenti richiesti direttamente via web, senza cioè transitare attraverso l’elenco preventivo, sono resi disponibili in tempo reale.

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