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Per i residenti all’estero niente Imu e Tasi leggera

Niente Imu e taglio di Tasi e Tari sugli immobili dei residenti all’estero. Bonus mobili svincolato dall’importo della ristrutturazione. Aumento delle accise dei carburanti dal 2015. Sanatoria per gli inquilini che avevano autodenunciato l’esistenza dell’affitto in nero. In caso di occupazione abusiva di immobili di edilizia residenziale pubblica cancellazione per 5 anni dalle liste per l’assegnazione delle case popolari. Divieto di avere allacciamenti di luce e gas per chiunque occupi in modo abusivo un alloggio. Queste le principali modifiche al Piano casa che hanno trovato accoglimento, ieri, nel corso delle votazioni agli emendamenti che si sono concluse nelle Commissioni lavori pubblici e territorio del Senato. Torna, quindi, alle origini il bonus mobili (si veda ItaliaOggi del 3 maggio 2014). Chiunque decida di effettuare una ristrutturazione edilizia potrà, ora, usufruire delle detrazioni fino a 10 mila per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Confermata, inoltre, la sanatoria per gli inquilini che avevano audenunciato l’esistenza di un affitto in nero e che hanno rischiato di poter essere messi alla porta dal proprietario (si veda ItaliaOggi del 7 maggio 2014). Giro di vite, inoltre, sul fronte abusivismo. «Le norme non saranno retroattive», hanno spiegato i relatori al dl 47 Franco Mirabelli (Pd) e Stefano Esposito (Pd), «ma da ora in poi chiunque occupi abusivamente un immobile di edilizia residenziale pubblica non potrà fare richiesta per un altro alloggio sociale per almeno cinque anni. Inoltre», hanno concluso i relatori, «in caso di occupazione abusiva dell’immobile verrà negato l’accesso agli allacciamenti di luce e gas». In arrivo, poi, il nuovo aumento delle accise dei carburanti dal 2015. La misura, andrà a coprire la possibilità per gli Iacp di beneficiare degli ecobonus per gli interventi di efficientamento e messa a norma degli immobili posseduti. Prima del via libera al testo per l’esame in Aula, che inizierà non prima della settimana prossima, sarà necessario, però, attendere il placet della Commissione bilancio di palazzo Madama, atteso per oggi, su tutte le misure che necessitano di copertura.

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